IN CASA DELL’AVVERSARIO – Atalanta al San Paolo, Gasperini con la formazione tipo. Spauracchio Gomez per gli azzurri

In attacco il duo Gomez-Petagna. Atalanta all'assalto dell'Europa

Il Napoli si prepara al ciclo terribile, che si aprirá domani alle ore 18 al San Paolo contro l’Atalanta di Gasperini. Sulla carta è il match più semplice per gli azzurri, che dopo i bergamaschi dovranno affrontare Juve, Roma e Real Madrid, ma l’impegno con i nerazzurri è molto complicato, la squadra dell’ex tecnico del Genoa è in gran forma e sta tentando l’assalto all’Europa League. All’andata i nerazzurri hanno battuto il Napoli riprendendosi da un momento difficilissimo, con Gasperini a rischio esonero.

COME ARRIVA L’ATALANTA – La squadra di Gasperini è la più grande sorpresa del campionato. I nerazzurri, dopo una partenza difficile, si sono ripresi proprio contro il Napoli alla settima giornata, con il gol di Petagna che condannò gli azzurri alla prima sconfitta in campionato e che salvfò la panchina di Gasperini, che da quel momento non ha fallito un colpo. Nessuno si sarebbe aspettato un campionato del genere da parte dell’Atalanta, quinta con 48 punti (al pari dell’Inter) ed in piena zona Europa. Gasperini è stato in grado di lanciare i tantissimi giovani provenienti dal florido settore giovanile atalantino: ha fatto scalpore l’exploit di Gagliardini, ceduto per ben 27 milioni all’Inter, al pari di Caldara che da giugno vestirá la maglia della Juventus. Per non parlare dei pezzi pregiati Conti, Kessiè e Spinazzola, oltre alla scoperta Petagna, capace di soffiare il posto a Paloschi. I giovani si sono uniti ai calciatori più esperti (Toloi, Masiello, Kurtic e lo spauracchio Gomez, capocannoniere della squadra con 9 reti, seguito dal compagno di reparto Petagna), formando un mix a tratti letale. Solo 26 le reti subite, una in meno di quelle del Napoli, 40 i gol messi a segno, l’Atalanta viene da tre vittorie consecutive e non perde da più di un mese, dal 2-1 dell’Olimpico con la Lazio.

LE DICHIARAZIONI – Mattia Caldara (Difensore): “Juventus? E’ una cosa che realizzerò quando andrò là. Sarà un piacere ma ora penso a far bene all’Atalanta. Ci sarà da imparare molto dai campioni della Juve. Il segreto dell’Atalanta? Prima di tutto ci vogliamo bene, lavoriamo molto e Gasperini ci ha dato molto con le sue idee calcistiche. Se penso alla Juve? Quando ho firmato per la Juve ho ringraziato Gasperini perché mi ha dato grande fiducia. Se penso alla Juve penso alla serietà. Chi non riga dritto viene penalizzato. E’ uno dei meriti del club. Gasperini in futuro tecnico della Juve? Non mi stupirei, perchè ha grandi idee calcistiche. Ora devo comunque pensare a migliorare ancora. Per arrivare pronto alla Juve credo sia la cosa migliore restare ancora un anno a Bergamo”.

Franck Kessiè (Centrocampista): “Siamo in un momento molto delicato dello stagione, sabato ci attende una partita difficile contro il Napoli, ma vogliamo fare bene per proseguire la corsa all’Europa. Ormai siamo salvi quindi questo è il nostro obiettivo. Mercato? Non ho sentito nessuna voce a gennaio riguardante la Roma. Ero via per la Coppa d’Africa e quindi ho pensato solo a giocare. u e in particolare il Manchester United, squadra per la quale sogno di giocare. Il Chelsea? Anche quello è un grande club, nessuno lo rifiuterebbe, ma io sogno lo United”.

Alejandro Gomez (Attaccante): “Noi all’Europa crediamo: anche con soli 3 punti in 3 partite, saremmo in lotta. La più difficile è questa, col Napoli al San Paolo. Dobbiamo avere rispetto ma non paura: se sei aggressivo, metti in difficoltà tutti tranne Real, Barcellona e poche altre. Contro Fiorentina e Inter giochiamo alla pari. In caso di vittoria? È una follia, non siamo al livello del Napoli e Mertens è uno dei miei preferiti. Fa movimenti senza palla da grande attaccante: taglio sul primo palo, corto-lungo, lungo-corto. Juve, Roma, Napoli. L’ordine di classifica è corretto? Il Napoli gioca molto meglio di Roma e Juve, ma la Juve è l’unica con cui sai di non avere molte chance in trasferta: è una questione mentale, allo Stadium senti il peso della squadra, della storia, di tutto. La squadra però non è forte come negli anni scorsi: c’erano Pirlo, Tevez, Morata, Pogba, Vidal”.

PROBABILI FORMAZIONI: NAPOLI – Solito 4-3-3 per Maurizio Sarri che potrebbe operare qualche cambio rispetto alla formazione che ha battuto il Chievo a Verona. In porta come sempre ci sarà Pepe Reina, in difesa torna Albiol con Hysaj a destra. Uno tra Koulibaly e Ghoulam potrebbe riposare lasciando il posto a Maksimovic (o Chiriches) o Strinic nella logica delle turnazioni. A centrocampo ci sará Zielinski, Diawara è favorito su Jorginho con Hamsik a sinistra. In attacco potrebbe riposare Insigne con Pavoletti pronto alla seconda consecutiva da titolare. A destra ci sará Callejon, a sinistra Mertens.

ATALANTA – Formazione titolare per Gian Piero Gasperini, che utilizzerà il consueto 3-4-1-2. In porta ci sarà Berisha, in difesa Toloi, Caldara e Masiello, centrocampo a quattro con, da destra verso sinistra, Conti, Kessie, Freuler e Spinazzola, mentre Kurtic agirá alle spalle del duo Gomez-Petagna.

L’ARBITRO – Napoli-Atalanta, in programma domani alle 18 sará diretta da Domenico Celi della sezione di Bari. Completano la squadra arbitrale i guardalinee Barbirati e Marzaloni, il quarto uomo Crispo e gli addizionali Rizzoli e Pasqua.

A cura di Dario Gambardella

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