Pareggio beffa per l’Avellino in un Partenio ai limiti della praticabilità. Su di un terreno fangoso, che limitava al massimo lo giocate tecniche, i biancoverdi riescono a limitare il potenziale offensivo del Pescara per quasi tutto l’arco del match. La difesa irpina fa buona guardia, non consentendo quasi mai al Pescara il tiro in porta. Questo facilita e non poco il compito offensivo, anche se la tecnica di giocatori quali Ciano è fortemente limitata dal già citato terreno fangoso.
Dopo un primo tempo con 3-4 palle gol, l’Avellino sblocca la gara nella ripresa. Il preciso cross di Ciano chiede solo di essere spinto in rete. Ci pensa di testa Fabbro che al minuto 74 beffa un incerto Pelizzoli. Dopo il gol il Pescara esce dalla tana e prova con grinta e cuore a rimettere in piedi la partita. Non è un caso che gli abruzzesi fanno più nei 10’ finali che in tutto l’arco della partita. Mattatore del finale di gara Caprari che, con il neo-entrato Cutolo, porta prima due pericolose azioni in area avellinese e poi, in pieno recupero, beffa Terracciano per l’1-1 finale. Ancora una volta l’Avellino si fa recuperare nel finale, mancando l’appuntamento con la prima vittoria del 2014. La classifica è sempre buona, ma se i Lupi vorranno dare seguito al sogno play-off urge un cambio di rotta, urgentemente.
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