Agnelli: «Stop a Conte resta ingiusto». Ma la Figc: «Ribadita la colpa del tecnico»

Il presidente del club bianconero avrebbe voluto l’azzeramento della sanzione. La delusione dei legali di Abete

Ingiustizia è fatta, tuona la Juventus. E anche i tifosi dal web lo ribadiscono. «Resto della convinzione che Antonio Conte sia un uomo innocente, la conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta». Il presidente della Juve, Andrea Agnelli, accoglie con rabbia uno sconto che invece dovrebbe strappare più d’un sospiro di sollievo: si è passati da dieci a quattro mesi, uno sconto che ha più che dimezzato la sanzione.
Sulla stessa linea del presidente bianconero il collegio difensivo del tecnico: «Sappiamo di aver difeso un uomo innocente e di non essere riusciti a far proclamare la sua estraneità ai fatti contestati: non c’è quindi in noi alcuna soddisfazione». Tutt’altro che soddisfatta appare, invece, la Figc, che vede – è vero – confermata l’affermazione di responsabilità dell’imputato simbolo del procedimento sportivo al calcio scommesse (definizione però molto poco utile a definire il caso Conte), ma nota pure ceh sosno stati sconfessati i due gradi di giustizia federale. «La Juventus aspetta il suo allenatore finalmente in panchina – continua il comunicato di Agnelli – dove il suo talento riesce ad esprimersi pienamente, proseguendo il lavoro che quotidianamente sta garantendo, con abnegazione e dedizione alla Squadra».
Di tutt’altro avviso appare la Figc, che vede – è vero – confermata l’affermazione di responsabilità dell’imputato molto poco utile a definire il caso Conte, ma vede sconfessati i due gradi di giustizia federale.
Difficile spiegare come il collegio arbitrale composto da Zaccheo (presidente), Calvi e De Giovanni abbia raggiunto il traguardo dei 120 giorni: certamente determinante il crollo dell’accusa più grave.
Quella che aveva fatto esprimere la Corte Federale per una pena elevata, ventilando l’ipotesi di un’accusa più grave della semplice omissione: ma dimostrando l’infortunio di Mastronunzio (anche se la Figc per sciogliere ogni dubbio aveva richiesto la scheda sanitaria del giocatore) con un certificato del medico del Siena, il pool di legali Bongiorno, De Rensis e Chiappero ha smontato la possibilità che Conte abbia escluso l’ex attaccante dalle ultime gare della stagione 2010-11 del Siena perché rifiutatosi di partecipare alla combine di Albinoleffe-Siena.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.

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