L’Eintracht vuole stupire ancora. La scorsa stagione, la redazione di IamNaples.it vi aveva raccontato alcuni momenti della squadra di Dino Toppmoller direttamente da Francoforte. Il pareggio contro l’Augsburg, per esempio, così come la vittoria contro il Borussia Dortmund. Oggi le cose sono cambiate, sebbene la squadra sia ancora forte, ha perso degli elementi importanti. La capacità di rinnovamento dell’Eintracht è una delle più grandi qualità del club. E’ andato via Hugo Ekitike, direzione Liverpool, per 95 milioni di euro. Il sostituto? Sul mercato è stato preso Jonathan Burkardt dal Mainz per una ventina di milioni, dopo che la scorsa stagione aveva segnato anche più gol di Ekitike. Addio anche a Tuta, Trapp e Matanovic. Dentro Zetterer e Ritsu Doan.
Toppmoller ha a disposizione giocatori giovani, in grado di portare freschezza alla manovra in qualsiasi momento della partita. E inoltre sono anche molto forti: Can Uzun, Fares Chaibi, Ansgar Knauff, Hugo Larsson, Jean-Mattéo Bahoya e il portiere Santos. Giusto per fare qualche nome, sono tutti giocatori che da un momento all’altro possono affermarsi proprio come ha fatto Ekitike. Senza dimenticare Oscar Hojlund, fratello di Rasmus, centrocampista classe 2005. In una squadra ci sono anche i veterani e questo ruolo spetta a Koch, Kristensen e Gotze.
L’augurio ovviamente è che in Napoli-Eintracht non ci saranno scontri com’è invece successo due anni fa a Piazza del Gesù, con scene da guerriglia. L’Eintracht è una squadra diversa, non c’è Glasner, ma Toppmoller, che preferisce un calcio rapido, che esalti le qualità dei suoi trequartisti ed esterni. Gli spazi alle spalle dei difensori vengono comunque lasciati, questo può essere un’arma da sfruttare. Sarà importante per il Napoli l’apporto degli esterni quando si troveranno ad attaccare gli avversari, vista la qualità anche di andare senza palla di Kristensen. Può succedere che la squadra di Toppmoller si disponga a tre dietro piuttosto che a quattro con l’esterno ex Roma e Bologna che si alza molto.
L’Eintracht l’anno scorso per un periodo di tempo ha occupato le primissime posizione. Nel finale di campionato ha avuto una flessione, ma è riuscito comunque a qualificarsi per la Champions League. La sensazione è che cambi atteggiamento tra casa e trasferta. Se da una parte si è vista una squadra rognosa a Francoforte, dall’altra – come per esempio la partita con la Roma in Europa League – in trasferta ha lasciato qualcosa agli avversari. Se riesce a prendere ritmo, però, è difficile per tutti perché ha giocatori giovani, di gamba e di qualità. Per questo delle mine vaganti che devono ancora crescere.
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