Belgio-Slovacchia 2-1, la “chioccia” Hamsik guida al meglio un gruppo di giovani promesse

Bruges – Due squadre molto diverse fra loro, che stanno vivendo due momenti di forma completamente opposti. La squadra di Marc Wilmots è sicuramente superiore alla Slovacchia di Marek Hamsik, come dimostrano anche i risultati nel girone di qualificazione al Mondiale in Brasile: la nazionale belga è, infatti, in testa al suo girone insieme alla Croazia e in casa non perde addirittura dal 2010. Discorso diverso per la Slovacchia invece è al terzo posto nel suo gruppo, e lontana parente della nazionale ammirata in Sudafrica: la formazione di Hipp può contare su un gruppo di belle speranze con Hamsik, Weiss, Kucka e Stoch che assicurano qualità e quantità al centrocampo, ancora troppo acerbo però, per competere in una manifestazione internazionale.

Al fischio d’inizio gli slovacchi provano a schiacciare, sorprendentemente, i padroni di casa nella loro metà campo ma a passare in vantaggio, tuttavia, sono proprio gli uomini di Wilmots: al 10’ Hubocan intercetta in area un cross di Hazard; sul penalty si presenta il gioiellino del Chelsea che spiazza Kuciak. Il gol ha il potere di spezzare il match; Durica prova un debole tiro dopo aver duettato con Hamsik, ma sono i ”diavoli rossi” ad avere la possibilità di raddoppiare con Van Buyten che manda a lato un cross di Mirallas. Nella ripresa Wilmots inserisce subito Nainggolan che rileva un deludente Mirallas. È il 49’ quando Dembelè prova a sorprendere Kuciak con un violento sinistro, prontamente sventato in angolo. Il colpo del possibile K.O. sveglia gli ospiti, fino ad allora non pervenuti: Hamsik al 52’ taglia in due la difesa belga e cerca l’angolino basso ma Gillet è bravo a rispondere. Ancora Hamsik al 61’ prova a colpire di testa ma la deviazione non sortisce pericoli. Slovacchia pericolosa al 68’ ancora con Hamsik: è un monologo quello del centrocampista partenopeo che prova ad impensierire il portiere del Torino con un destro terrificante. Il meritato pareggio arriva quasi allo scadere, all’87’ Lasik subentrato ad Hubocan infila Gillet tra le gambe ma la doccia fredda è dietro l’angolo: nemmeno il tempo d’esultare e Mertens con un gran tiro a giro sorprende Kuciak sul proprio palo. È il gol che pone fine alle ostilità.

L’obiettivo della Slovacchia era non sfigurare e solo la mancanza d’esperienza ha vanificato gli sforzi per raggiungere il pari. La sola personalità di Hamsik non è bastata a conservare il risultato: partito in sordina, il capitano è venuto fuori alla grande provando a scuotere i suoi dal torpore generale. Solita prestazione di sostanza e qualità; forse la mira un po’ spuntata ma leader nell’inserirsi, come sempre, negli spazi. La Lazio è avvisata …

 

Francesco Gambardella


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