Benitez sicuro: “Il San Paolo ci spingerà”. Le pagelle del Cds: Henrique il peggiore, Reina e Britos sugli scudi

Benitez sicuro: “Il San Paolo ci spingerà”. Le pagelle del Cds: Henrique il peggiore, Reina e Britos sugli scudi

OPORTO – Raccontano, gli azzurri che sfilano nel ventre del Dragao, che Benitez si sia infuriato molto nell’intervallo, perché non era quella la partita che aveva preparato. «Un Napoli attento e non rinunciatario», ribadisce Rafa, già mentalmente proiettato all’impresa da costruire al San Paolo. «Ci vorrà un Napoli di qualità, l’1-0 è un risultato ribaltabile. Ho parlato con il presidente De Laurentiis, siamo tutti un po’ delusi ma siamo anche abbastanza tranquil per il ritorno». Il piano doveva essere un altro, e in fondo era quasi riuscito: contenere e ripartire, cosa che è riuscita benissimo in quel bruciante avvio di ripresa che avrebbe potuto cambiare la storia della partita e anche ribaltare la prospettiva per la gara del San Paolo. «Abbiamo perso qualche possibilità nelle ripartenze, ma l’idea era di fare gol e non essere rinunciatari. Nel secondo tempo abbiamo creato le situazioni giuste ma il Porto ci ha colpiti nel nostro momento migliore. Il primo tempo non mi ha soddisfatto molto, al ritorno dovremo comportarci come nella ripresa: sono sicuro che il San Paolo far la differenza».
LA CHIAVE – I numeri dicono che nel possesso palla Porto e Napoli si sono quasi equivalse, leggero predominio dei padroni di casa chiamati da contratto a fare la partita, ma solo un tiro in più nello specchio rispetto agli azzurri. «L’1-0 è un brutto risultato per noi, ma possiamo fare due reti al San Paolo. La nostra idea era fare bene in fase difensiva e ripartire bene creando pericoli», spiega Benitez. Copione riuscito alla perfezione nella ripresa, se è vero che tre delle quattro occasioni certificate dalle statistiche Uefa sono concentrate nel giro di pochissimi minuti. Per un Napoli da battaglia, attento ma capace di ripartire, Rafa si era affidato a Henrique in mediana. «Inler aveva qualche problema e lui poteva aiutarci in fase difensiva e poi a giocare il pallone. Henrique è un difensore ma ha fatto bene», ribadisce Rafa, proteggendo il giocatore e la sua scelta. E spendendo qualche parola in più anche per Hamsik: «Il suo problema? Una questione di fiducia. Se gli riescono due o tre cose in campo, allora prende fiducia. Tutti credono in lui e ci aspettiamo sempre il meglio da Marek».
RIMONTA – Può essere l’uomo in più per ribaltare la situazione al ritorno e volare ai quarti di finale. Servirà anche qualcosa di diverso, Benitez non lo nega. Consapevole, tuttavia, che al San Paolo, paradossalmente più che qui al Dragao, servirà equilibrio. «Vedremo se impostare la gara in modo diverso tatticamente, sicuramente dobbiamo attaccare mentre il Porto aspetterà per giocare in contropiede. Vedremo chi sarà più preciso e avrà più qualità», spiega Rafa. Lui, come tutti gli azzurri, confida nel fattore San Paolo: «In casa nostra lo stadio può fare la differenza, ma il Porto è forte in attacco. Sarà difficile ma possiamo farcela».

Del resto il re di coppe sa come si fa, l’ha dimostrato poche settimane fa in Coppa Italia contro la Roma. Ed esattamente un anno fa, di questi tempi, storia del 7 marzo, Benitez perse l’andata degli ottavi di Europa League fuori casa, a Bucarest con la Steaua. Identico risultato, 0-1 esterno, ma rimonta perfetta al ritorno: 3-1 a Stamford Bridge, Chelsea ai quarti e di lì, quasi in discesa verso la finale di Amsterdam. Testa e cuore, coraggio e prudenza: l’operazione rimonta è già iniziata nella notte di Oporto.

Le pagelle del Corriere dello Sport:
PORTO:
HELTON 7 – Il primo intervento dopo 53′ minuti, ed è un miracolo su Higuain. Dal corner che ne nasce, il bis su Albiol e poi ancora sul Pipita.
DANILO 6,5 – Una prestazione convincente in entrambe le fasi di gioco.
MAICON 7 – Sempre concentrato, comanda il reparto con autorità.
MANGALA 6 – In difficoltà solo un paio di volte.
ALEX SANDRO 5,5 – Mai un affondo, solo appoggi comodi con la consegna di non perdere di vista Callejon.
DEFOUR 6 – Molto dinamico, si propone subito con il tiro dalla distanza.
FERNANDO 7 – Arpiona palloni e li smista con una semplicità disarmante: in mezzo al campo detta legge, sfiora anche il gol.
CARLOS EDUARDO 6,5 – Cerca spesso l’inserimento trovando anche il gol, annullato ma in realtà regolare.
QUINTERO (22′ st) 6 – Subito una bella giocata e un palo clamoroso.
VARELA 5,5 – Tanta vivacità ma pochi spunti concreti.
J. MARTINEZ 7 – Letale. Due tiri nello specchio, un gol: punisce il Napoli nel suo momento migliore trovando il primo gol in Euroleague.
QUARESMA 6,5 – Il migliore dei due esterni d’attacco.
CASTRO 6,5 (all.) – La cura funziona, ora al San Paolo può giocare per il pari.
NAPOLI
REINA 7 – Subito una grande risposta su Jackson Martinez, da applausi il volo su Fernando.
REVEILLERE 6 – Fa il suo compitino, però sostiene pochissimo l’azione offensiva.
ALBIOL 6,5 – Sfiora il gol sullo 0-0, sempre lucido anche nella clamorosa mischia che porta al palo di Quintero.
BRITOS 7 – Chiusure importanti, personalità nell’uscire dall’area anche quando la situazione si fa complicata.
GHOULAM 5,5 – Non preme sull’acceleratore. Il suo rinvio di testa su corner si trasforma in un assist per Martinez.
HENRIQUE 5 – Può giocare anche a centrocampo, ma non è quello il suo ruolo: perfetto per la battaglia, non per velocizzare il gioco.
BEHRAMI 6 –  A lottare lotta e, almeno sul piano dell’interdizione, non sfigura contro i mastini del Porto.
CALLEJON 6 – Gli spunti migliori arrivano dalla sua parte, andava innescato con più continuità.
HAMSIK 5,5 – Piccoli segnali di ripresa, mette lo zampino nelle due palle gol di Higuain.
INSIGNE 5,5 – Si vede poco in attacco ma lavora tantissimo in fase di copertura.
HIGUAIN 5,5 – Primo tempo di sacrificio. Due ghiotte chance sprecate sullo zero a zero in avvio di ripresa.
BENITEZ (ALL.) 6 – Disegna un Napoli da battaglia, che contiene nel primo tempo e sfiora per tre volte il gol. Poteva andargli meglio, al ritorno sarà un’altra storia.
L’arbitro
KRALOVEC 5,5 – Annulla un gol regolare a Carlos Eduardo, poi controlla il match senza affanni.
Fonte: Corriere dello Sport


Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, fa dell’informazione multimediale il suo leitmotiv, sposandolo con l’innata passione calcistica. Entra a far parte del progetto Iamnaples.it fin dalle origini, nel luglio 2010. Inizia a scrivere per le rubriche “Talent Scout” e “L’angolo del calcio estero”, per poi seguire dal vivo le diverse categorie del settore giovanile del Napoli.

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