Caserta, ecco la lettera d’addio ai tifosi della Juve Stabia

Caserta, ecco la lettera d’addio ai tifosi della Juve Stabia

Fabio Caserta Scrive Ai Tifosi.

Voglio iniziare dal 31 gennaio 2012, il giorno del mio arrivo a Castellammare. Arrivo alla Juve Stabia con molto scetticismo e con il dispiacere, da parte di tutti, per la partenza di un beniamino della tifoseria, Riccardo Cazzola. Non è stato facile all’inizio, i primi sei mesi volano via e l’unica gioia è stata sicuramente il gol segnato alla Nocerina nel derby. In quel momento ho capito che in questa piazza c’è qualcosa di speciale. Durante il ritiro estivo del campionato successivo, la mia avventura sembra già arrivata al capolinea, perché non rientro più nei piani tecnici; giorno dopo giorno, tutto questo mi pesa ed inizio a pensare che forse sia arrivato il momento di dire basta. Eppure, durante questi giorni, dentro di me è scattato qualcosa… non ho potuto e non ho voluto accettare di smettere così presto e in quella maniera. E allora inizio una mia sfida personale per cercare di fare cambiare idea all’allenatore, mentre il mio nome viene proposto a tante squadre e nessuno è più interessato a me. Alla fine la mia testardaggine ha avuto la meglio e così inizia la mia stupenda favola con questi colori, con questa maglia, con questa città.
In questi anni abbiamo condiviso gioie e dolori, vittorie e sconfitte, ho conosciuto tantissime persone che poi sono diventati veri amici. Mi avete coccolato, mi avete fatto sentire importante e mi avete allungato la carriera… il secondo anno è stato forse il migliore della mia carriera, mi sono e ci siamo tolti tante soddisfazioni… poi è arrivato il momento più brutto sia calcistico che personale: l’anno della retrocessione dalla serie B e purtroppo la perdita del mio adorato fratello Raffaele…
In quel momento, tragico per me e la mia famiglia, ho avvertito tutto il bene e il calore del popolo stabiese. Vi siete stretti attorno al mio dolore e mi avete dato la forza di ricominciare. Nella stagione appena conclusa siamo andati vicini a riprenderci quello che ci è stato tolto e siamo arrivati a cullare il sogno di ritornare in B, ma poi tutti noi sappiamo come sono andate le cose… È arrivato il momento di dire basta, anche se ancora dentro di me c’è la voglia di continuare, ma come tutte le cose belle e brutte, ci sono un inizio e una fine e poi non voglio continuare perché non voglio rovinare quello che di bello si è creato tra me e voi.
Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnato in questa splendida avventura, che mi hanno aiutato a superare i momenti brutti, che mi hanno sopportato, che sono stati sempre presenti. Inizio col dire Grazie al Presidente Manniello per avermi portato a Castellammare, in questa splendida famiglia, e per avermi dato l’opportunità di continuare a farne parte. Grazie a tutti i miei ex compagni di squadra, a tutti i mister, i prof , i direttori, tutte le persone che lavorano in sede: il mio Amico Clemente Filippi, Pino Di Maio, Roberto Amodio, Umberto Naclerio, Giovanni Somma, Giovanni Savastano, Ciro Bergamasco, Giuseppe Amato, Alfredo Buonomo, Lello Persico, Rosario Imparato, Angelo Mirante e Nicola Scarica. Grazie a tutto lo staff sanitario, che mi ha sopportato in questi anni: il dottor Catello Di Somma, Angelo Mascolo, Mario Aurino, Vincenzo Attianese, Francesco Parisi, Nicola Colaps, i magazzinieri Zio Vincenzo Guida e Sebastiano Di Ruocco, tutta la famiglia Tramparulo. Un Grazie a tutti i tifosi della Juve Stabia, alla splendida Curva Sud che non dimenticherò mai per quello che mi ha dato e quello che mi ha trasmesso… l’emozione di sentire il boato del Menti ad un mio goal… la gioia di sentirsi chiamato sotto la curva e sentire “c’è solo UN CAPITANO…”
Queste sono cose che non si cancelleranno mai, ho girato tante piazze ma Voi siete al primo posto, mi avete dato tanto, sopratutto dal punto di vista umano. Grazie a tutti i giornalisti, grazie ai miei amici Antonio, Giulio, Luca, Francesco, Salvatore, Francesco, Rosario, Giovanni, Ciccio, Mary. Un grazie al mio amico Gennaro Scognamiglio, che oltre ad essere stato mio compagno di squadra, è stato ed è un amico, che mi ha fatto conoscere Castellammare in tutto e per tutto.
Finisco con un Grazie Immenso a tutta la mia famiglia, mio Padre e mia Mamma, per i tanti sacrifici fatti per darmi la possibilità di coronare il sogno che avevo fin da bambino. Se ci sono riuscito è GRAZIE a voi, alle mie sorelle e ai miei fratelli, al mio grande zio Gaetano, a mia moglie e alle mie due principesse, Mariastella e Martina. Mi mancherà tanto non poter entrare in campo con voi mano nella mano… Grazie ancora di cuore a tutti.

Fonte: ssjuvestabia.com


Iscritto alla Facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università degli Studi in Napoli “L’Orientale”. Collabora con Iamnaples.it dal Giugno 2011 e cura, in particolare, la rubrica “La Storia”, dedita a raccontare vicende umane e personali di protagonisti legati al Mondo dello Sport. Prima di intraprendere questa strada ha giocato a calcio ed allenato presso diverse Scuole di Calcio, prossimo all’acquisizione della qualifica di “Istruttore di Base Figc”.

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