Cassano decide di punirsi con una multa,ma la Samp sceglie la linea pesante

Sampdoria al lavoro sotto la pioggia a Bogliasco dopo il successo di Cesena, ma ancora senza il suo leader Antonio Cassano. Il quale, nelle prossime ore, via raccomandata con avviso di ricevimento, come prescrivono le norme, inoltrerà al club di Corte Lambruschini domanda per potere riprendere gli allenamenti a Bogliasco, con un preparatore e un tecnico a disposizione. Nulla, però, sembra destinato a cambiare nei prossimi giorni nel rapporto fra le parti.

samp in silenzio – I blucerchiati – per disposizione dello stesso d.g. Gasparin – non rilasceranno dichiarazioni sulla vicenda del barese “sino al pronunciamento del Collegio Arbitrale”. Ed anche sul fronte societario, pur avendo preso atto della pubblica dichiarazione di scuse da parte dell’attaccante, rilasciata ieri a un’agenzia, le posizioni iniziali non sono destinate a mutare.

 

linea dura – Il presidente Garrone, in accordo con la linea adottata con il CdA blucerchiato subito dopo i fatti, andrà avanti sulla strada intrapresa mercoledì scorso. Anche se, a quanto pare, da parte dello stesso Cassano, e del suo manager, l’avvocato Bozzo – a ulteriore dimostrazione della volontà del barese di lasciarsi alle spalle (definitivamente) l’amaro episodio di Bogliasco – potrebbe arrivare anche la formale decisione di autocondannarsi a una maxi-sanzione, pari quasi alla metà dell’ingaggio annuale netto (oltre, dunque, il milione di euro). L’obiettivo: riabbracciare al più presto la sua Samp e tornare blucerchiato a tutti gli effetti, com’è nei suoi desideri.

“C’è stato un diverbio molto acceso tra me e il presidente – ha detto Cassano a Mediaset -: io ho usato toni sbagliati. Gli chiedo scusa davanti a tutta Italia, ma non ho mai detto vecchio di merda”

scuse in diretta – Cassano proseguirà il suo tentativo di ricucire lo strappo con la Sampdoria in diretta tv. “C’è stato un diverbio molto acceso tra me e il presidente: io ho usato toni sbagliati. Gli chiedo scusa davanti a tutta Italia, ma non gli ho mai detto vecchio di merda – ha raccontato Cassano alla trasmissione Mediaset “Premium Football Club”, in onda ieri sera dalle 21 -. Io voglio assolutamente rimanere alla Sampdoria: l’ho detto, lo ripeto e lo dirò sempre. Voglio chiudere la carriera qui. Più di chiedere scusa non so che fare, eppure mi stanno facendo passare per un terrorista. Mi spiace anche mettere in difficoltà i miei compagni, che non c’entrano nulla. E sono stati molto bravi ieri a ottenere questa importante vittoria”.

La Redazione

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