Che il Ctl Campania di Piscinola non faccia la fine del Pianura

Napoli è fatta di quartieri, che hanno una loro economia, identità, una vera e propria dimensione sociale, collegata a quella di una metropoli che molto spesso dimentica di esserlo, ma anche assestante con storie millenarie che si sprigionano nei vicoli di una città magica. Spesso questa straordinaria bellezza viene defraudata dalla criminalità e da tutti gli atavici problemi che affliggono la nostra terra. Il calcio può essere uno strumento di riscatto sociale o almeno un luogo in cui guadagnarsi uno scatto d’orgoglio, uno strumento d’aggregazione che può essere veramente importante per ripensare anche ad un altro quartiere ed ad un’altra città possibile. Il calcio stava rappresentando questi concetti per Pianura, che nell’affollatissimo “Simpatia” aveva conquistato un’intera zona a pochi passi dallo Stadio San Paolo, tempio del Calcio Napoli, e che aveva addirittura conquistato il palcoscenico della Lega Pro, dei professionisti. A questo punto sono subentrati i classici problemi della nostra realtà, dove l’abbandono della cosa pubblica ed il malgoverno sono una vera e propria iattura.
I Cafasso, alla guida della società, non riuscivano a risolvere il problema dello stadio, non accettavano l’emigrazione al “Conte” di Pozzuoli ed allora il sogno del Pianura e dei suoi tifosi si infrangeva, con la beffa della scomparsa del club. Domenica ha raggiunto la promozione matematica in Serie D il Ctl Campania di Piscinola, suggellando così la cavalcata che ha visto la realtà partenopea raggiungere il Campionato Nazionale Dilettanti a partire dalla Promozione. I complimenti vanno al giovane presidente De Micco ed all’allenatore Campana, protagonisti di questa cavalcata. Come sosteneva anche il nostro redattore Nicola Ruggiero nell’appendice al Ctl Campania dedicato all’interno del punto sulla Serie D, il calcio in un quartiere difficile come Piscinola può rappresentare uno strumento di rappresentazione per l’immaginario collettivo diversa dalla semplicistica equazione tra le difficoltà dei quartieri a nord di Napoli con la camorra. Perciò il nostro appello è che, vista l’inadeguatezza per la Serie D del “Comunale” di Piscinola, sia concessa alla compagine guidata dal presidente De Micco la possibilità di usufruire dello Stadio “Barassi” di Secondigliano, di proprietà federale. Che il Ctl Campania di Piscinola non faccia la fine del Pianura: questo è il nostro appello.

Ciro Troise

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