Ciro Esposito, parla Pallotta: ”Ogni morte legata al calcio merita rispetto”

Ciro Esposito, parla Pallotta: ”Ogni morte legata al calcio merita rispetto”

Come ripetutamente sostenuto, da ultimo in questa settimana che ha preceduto l’incontro con il Napoli, la AS Roma ritiene che ogni episodio che porti alla perdita di una vita in concomitanza di una partita di calcio, come accaduto ad esempio a Ciro Esposito, ad Antonio De Falchi, a Gabriele Sandri, a Vincenzo Spagnolo, a Filippo Raciti, Vincenzo Paparelli o ad altri, rappresenti una sconfitta dell’intera società civile, al di là delle appartenenze a squadre, società, gruppi di tifosi. È evidente che l’enorme dolore che ne consegue meriti il massimo ed incondizionato rispetto da parte di tutti e richieda l’impegno di tutte le parti, tifosi, società e forze dell’ordine, affinché non si rinnovi, neanche in forma verbale, sugli spalti di uno stadio.

James Pallotta

Questo il contenuto delle dichiarazioni di patron James Pallotta (pubblicate sul sito ufficiale della società giallorossa) all’indomani di Roma-Napoli, gara scandita, oltre che dalla sconfitta degli azzurri sulla ‘sua’ Roma, dall’orribile striscione sul ‘lucro’ di Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, sulla morte di quest’ultimo.


Iscritto alla Facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università degli Studi in Napoli “L’Orientale”. Collabora con Iamnaples.it dal Giugno 2011 e cura, in particolare, la rubrica “La Storia”, dedita a raccontare vicende umane e personali di protagonisti legati al Mondo dello Sport. Prima di intraprendere questa strada ha giocato a calcio ed allenato presso diverse Scuole di Calcio, prossimo all’acquisizione della qualifica di “Istruttore di Base Figc”.

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