Contro la squadra di Di Carlo il “leone” Inler proverà a ruggire

Contro la squadra di Di Carlo il “leone” Inler proverà a ruggire

E alla fine, riecco la vecchia guardia. Per tornare alla vittoria in campionato, dopo un digiuno prolungato di cinque partite, Walter Mazzarri mette i punti cardine della cavalcata del recente passato ai cardini della squadra che oggi sfiderà il Chievo: il gladiatore Grava in difesa, che reciterà da titolare dopo un anno e un mese; Gargano ancora in mediana al fianco di Inler; il trio di tenori primordiale, Hamsik-Lavezzi-Cavani, in attacco.

NECESSITA’ E VIRTU’

NAPOLI-CHIEVO (20.45) Tante le novità nell’ultimo turn over che Mazzarri ha deciso per stasera

– E allora, cronaca di una mezza rivoluzione più o meno annunciata. Di necessità (e di scelte) virtù: turnover in quantità in difesa e a centrocampo per la squalifica di Cannavaro e la stanchezza evidente di Campagnaro e Maggio; e poi, le chiavi della squadra affidate allo svizzero presentato con la testa di leone, che uscirà da quella gabbia chiamata panchina dopo due partite di fila cominciate in tuta e avvolto nella giacca a vento. E ancora: dentro il tridente che ha incantato e fatto sognare, con la responsabilità, e dunque l’onere e l’onore di trascinare il Napoli lontano dalle difficoltà di un mese a dir poco maledetto.

LA PERSONALITA’

– Dalla gioia di Palermo alla rincorsa affannosa di Siena: e in mezzo, un bel po’ di pareggi, qualche mazzata e l’acuto con l’Inter in Coppa Italia valso tanto, tantissimo, ma comunque non abbastanza da rilanciare completamente gli azzurri. La vecchia guardia, dicevamo. Gente d’esperienza mista a gente di talento. Grava con Aronica a comandare la difesa e a guidare l’inserimento definitivo di Britos; e poi Hamsik e Lavezzi a pompare giocate e idee nella vena realizzativa di Cavani, con Pandev pronto a dare il cambio a uno dei tre in corso d’opera. Gargano e Inler a fare diga, legna, acqua e magari fuoco. Le galoppate di Zuniga e Dossena. Scelta precisa, quella di Mazzarri: personalità, esperienza, talento. Un Napoli con le stimmate del combattente irriducibile ed estroso.

IL RITORNO 1 – Collettivo e singoli. Con menzioni a parte meritate da due uomini: Grava e Inler. Gianluca Grava all’improvviso, dopo tredici mesi di sofferenza vera: l’ultima da titolare risale al 15 gennaio 2011 con la Fiorentina al San Paolo. La partita della resa per un infortunio gravissimo a un ginocchio, spaccato sul campo in occasione di uno dei suoi proverbiali anticipi (su Jovetic). Vittima della sua stessa generosità, l’implacabile marcatore. E poi? Intervento, recupero e corsa forsennata verso un nuovo sogno: tornare a giocare dall’inizio. Per la gioia del popolo azzurro, innamorato pazzo di Grava e della sua grinta. Mazzarri lo ha scelto. Tocca a lui. Con Aronica al centro e Britos a sinistra.

 

RITORNO 2 – E Fernandez? Candidato alla tribuna: sembra che il difensore argentino sia rientrato in ritardo rispetto agli standard settimanali. La partita e i ritorni, dicevamo. Con Inler che si strofina le mani, batte il cinque al compagno di Nazionale, Dzemaili, e rimette in piedi la coppia con Gargano che, all’inizio della stagione, è piaciuta da morire. Gokhan detto Gogi è pronto e intenzionato a spaccare il mondo: « Che voglia di tornare a vincere! Forza ragazzi? Tutti al San Paolo! Forza Napoli!!» ha scritto su Facebook. Con una sfilza di punti esclamativi a chiudere una parentesi di due gare in panchina (Milan e Siena di Coppa).

 

LE FASCE – Curiosità: per una volta, l’eterno ballottaggio della fascia sinistra va in archivio, perché Zuniga e Dossena giocheranno entrambi dal primo minuto. A prendere il posto di Maggio, pronto eventualmente a subentrare nella ripresa, sarà il colombiano.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


La redazione di IamNaples.it

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