C’è un Napoli che vince in Sudamerica. Lanciati nella forsennata ricerca di un secondo Lavezzi, chissà se De Laurentiis e Mazzarri hanno visto due partite dell’altra notte. Notte che porta molti consigli in queste ore di mercato. A Mar del Plata, Federico Fernandez incanta nell’Argentina che batte (4-0) l’Ecuador. «Non si vedeva un difensore centrale così forte dai tempi di Brown», esulta Olé.com non certo finanziato dal presidente del Napoli. Sorprende anche Vargas: scintille con il Cile. JOSÉ Louis Brown è stato campione del mondo in Messico con la nazionale di Carlos Maria Bilardo. Libero invalicabile difendeva i gol di Maradona e Burruchaga. Nello stadio “Monumental” di Mar del Plata, Fernandez ha dato equilibrio: in avanti le meraviglie di Leo Messi, dietro la sua elegante sicurezza. «Ha personalità da vendere», scrivono gli argentini. Chi l’avrebbe mai detto? Neanche i due gol al Bayern hanno sottratto Fernandez al pregiudizio. «Giovane ma acerbo». E l’altra notte? Correte a rivederlo. A 3560 metri di quota, a La Paz, il Cile ha battuto la Bolivia (2-0) con Vargas protagonista nel finale. Scatto e dribbling sulla destra, un diagonale secco sul palo, ribattuto nel più facile dei gol da Vidal. Una notte sudamericana che rilancia due acquisti non ancora emersi nel Napoli. E dà forza alla linea del presidente («Investire su giovani di valore, tenendo bassi gli ingaggi») in perfetto contrasto con Mazzarri, scettico sui giovani ma bravo nel motivare giocatori dagli ingaggi alti, pronti per l’uso, magari con le suole lisce. Idee rispettabili anche queste. Dall’ultimo incontro fra presidente e allenatore non traspare la verità. Anziani famosi o giovani ricchi di talento e futuro: qual è la strategia scelta? Le qualificazioni in Sudamerica per i mondiali 2014 premiano De Laurentiis. Il riscatto di Pandev fa invece pensare che prevalga Mazzarri. Le cifre lette (8 milioni più un ingaggio quadriennale) sembrano alte per un giocatore raffinato ma alterno, che splende in tecnica rivelando tuttavia in campo più dei suoi 29 anni. Sarà bravo il Napoli se saprà
conciliare le due tesi: Bigon, dopo due mercati non fortunati, può sperare in una sorte migliore. Lo stesso, Mazzarri. Un Napoli che metta insieme giovani da far esplodere e anziani da motivare è l’ideale per un tecnico che finora ha preferito guidare la squadra, piuttosto che ricostruirla. È la stessa del 2009 nei 9 undicesimi. Cedere Lavezzi è stato facile.Più complessa la ricerca del suo erede. Il mercato offre nomi allarmanti. Se il Napoli vuole davvero un sosia, non lo trova di sicuro in Jovetic che costa persino di più e non si comprende perché, né Giovinco né in altri. Lavezzi nella sua spregiudicata fantasia era la tattica: il turbo per la ripartenza. Un solo tocco ed era già alle spalle dell’avversario, spendeva il primo dribbling per superare il secondo, questa sua abilità dava profondità all’azione e superiorità numerica immediata. Né Pandev può sostituire Lavezzi nei fulminei raid offensivi: il macedone gioca spalle alla porta, sa controllare la palla e rifinire l’azione dettando i suoi millimetrici assist. Ha genialità quieta e tempi diversi, minore velocità e poca resistenza. Gli osservatori più competenti danno l’identikit del giocatore con velocità e resistenza, oltre che profondità di gioco: l’imprendibile Iker Munian, finalista con l’Atletico Bilbao, destinato al Real Madrid. In Italia, Muriel molto più di Cuadrado somiglia a Lavezzi. Sarà interessante capire però il disegno di Mazzarri: ha in testa il gioco finora adottato o tenta modifiche? C’è tempo. Importante che la società intanto vigili: è un’estate insidiosa, per il caso Gianello. La minuziosa ricostruzione della Procura sulle dissennate manovre per favorire amici scommettitori è un modello fra tante concitate indagini. La capacità dei magistrati ordinari e il corretto racconto di Mazzarri e De Sanctis hanno ridotto gli spazi della giustizia sportiva, limitandoli ad una incontestabile realtà investigativa. Attenti, però. Si levano già ventate di polvere in un calcio che giustifica i colpevoli certi e non tollera chi come il Napoli entra nel processo da presunto innocente.
Fonte: Antonio Corbo per Repubblica
La Redazione
C.T.
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