Il Corriere della Sera scrive di quanto sta accadendo al Napoli e dello “strappo” venutosi a determinare tra Antonio Conte, tecnico degli azzurri, e la sua squadra: “Lo strappo è consumato con i suoi soldati (tutti, senza differenze fra vecchi e nuovi) che in campo ma soprattutto fuori gli hanno girato la faccia. E lui lo ha fatto con loro («non vi posso più proteggere»). Già, anche lui. L’inossidabile, a detta di tutti quelli che ci lavorano insieme. Lui che non si fermerebbe mai, è ossessionato dalla vittoria, malato di rigore. Il comandante inflessibile si concede una pausa, smaltisce le conseguenze di un amore diventato tossico. In passato è successo che abbia usufruito di qualche permesso, mai per cinque giorni. E nel giardino dove i panni sporchi sono stati lavati all’aria la sua è un’assenza che fa rumore, induce a brutti pensieri, a ricordi passati, quando è andato via dall’inter, dalla Juve, quando ha lasciato il Tottenham, rimanda a quella intransigenza, cifra dell’uomo e dell’allenatore che vive di principi. Col Napoli ha un contratto fino al 2027, il club è con lui (e non se lo fa sfuggire), con la squadra serve però un chiarimento definitivo, una nuova alchimia”.
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