De Laurentiis suona la carica nell’intervallo: “Siete forti, reagite”

De Laurentiis suona la carica nell’intervallo: “Siete forti, reagite”

Una scossa. Poderosa. Come solo Aurelio De Laurentiis sa e può dare. Tra il primo e il secondo tempo. Quando il presidente è volato giù, dribblando steward e tutto il mondo per piombare negli spogliatoi del suo Napoli e parlare alla squadra. Non parole di rabbia, ma frasi di incitamento e di carica. «Siete forti, fortissimi. Che cosa vi succede?». È stato lì, con Benitez al suo fianco impettito. Pochi minuti, forse una manciata di secondi. Poi è andato via. È tornato alla fine, quando il veleno della sconfitta scorreva ancora nelle vene ma davanti agli occhi c’era anche quella reazione d’orgoglio, quella prova da grande squadra, capace di fare due gol all’Olimpico cosa che non era mai riuscita a nessuno quest’anno. Ed è sceso giù per dire solo due cose: «Grazie ragazzi, sono orgoglioso di voi». Orgoglioso per un secondo tempo che consente al Napoli di riacciuffare la speranza di una finale di Coppa Italia sempre a portata di mano. Sono per il Napoli giorni di tormento ma De Laurentiis non ha perso la fiducia in Benitez, non ha perso la speranza che tutto torni a filare liscio più o meno da quando è andato via. L’ultima volta che aveva visto il Napoli dal vivo era stato al San Paolo, con l’Inter: poi la partenza per gli States e il ritorno mercoledì scorso. De Laurentiis ha messo l’elmetto del condottiero ed è tornato a caricare la squadra, travolta negli ultimi tempi dalle critiche. I tifosi, dopo le ultime prove in campionato, hanno smarrito fiducia e speranza, prevale il pessimismo, irrompono le dietrologie, il passato non è mai sembrato così bello. In definitiva ci si arrovella, macerandosi nell’attesa di qualche prestazione al di sopra delle righe. Il primo tempo va male, il presidente è lì in tribuna Monte Mario quasi affossato nella sua poltrona. La telecamera della Rai indugia spesso sul suo volto tirato. Con la Roma non è la prova suprema: lui non ha mai messo sotto processo il suo tecnico e guai a chi intende minacciarlo: se Rafa vince è innocente, ma se perde non arderà sul rogo. Il secondo tempo, dopo la sua scossa speciale, dopo il suo blitz negli spogliatoi vede quasi un Napoli diverso, rinfrancato dall’aver visto il proprio presidente. E poi quel «grazie» per la reazione, per la prestazione di squadra, per quella rimonta riuscita solo in parte. Ma che non mette ancora ko il Napoli in questa Coppa Italia. Mercoledì prossimo c’è la gara di ritorno: al Napoli basterà vincere per 1-0. Il presidente in questi giorni tornerà a Castelvolturno. Probabilmente anche alla vigilia della gara con il Milan. Ha capito quanto sia importante per la squadra averlo vicino.

Fonte: Il Mattino


Iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Ha iniziato a collaborare per IamNaples.it nel marzo 2011, dove in particolare cura il focus sugli arbitri e collabora alla rubrica “Scugnizzeria in the World”

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