De Sanctis: “Ora puntiamo a vincere la Coppa Italia”

Il portiere azzurro: "Era importante fare punti a Udine"

Oddio, quante… Eh sì, trecento partite in serie A, la sintesi d’una carriera sfarzosa, spesa anche altrove, nella «sua» Pescara e però anche a Siviglia e a Istanbul, con il Galatasaray: ma quando si collezionano trecento magliette, la solitudine del numero 1 scompare, travolta dai ricordi, dal replay del proprio percorso professionale, nel quale va inserita la gavetta con i relativi sacrifici. Trecento volte Morgan De Sanctis, che a Napoli, in campionato, può dire centotré e che arriva sotto lo striscione con altre tre presenze con il bianconero juventino e, soprattutto (guarda pure un po’ il caso) con le centonovantaquattro con il bianco e il nero dell’Udinese. Ci sono serate in cui il destino si diverte ed al «Friuli» hai voglia di risistemare il mosaico di se stesso, magari superando l’antipatia umanissima con la propria carta d’identità (che lunedì prossimo, il ventisei, indurrà a festeggiare i trentacinque…) e comunque potendo gonfiare il petto. Ricapitolando, poi: son trecento partite in serie A, alle quali vanno aggiunte, perché valgono, le 74 con il Pescara in serie B; e le otto con il Siviglia nella Liga; e ancora le 31 in Turchia con il Galatasary.

CARRIERA – La matematica non è certo un’opionione ed alla fine sono ben quattrocentotredici partite da professionista, nei vari campinati frequentati: E poi ci sarebbero, anzi ci sono, anche quelle diciannove raccolte con le varie Nazionali fanno addirittura 432; e infine, volendo sommare, sommare, sommare, andrebbero anche scovate le partite giocate in coppa Italia, nelle manifestazioni Europee, in quel girovagare sulla linea di porta che l’ha trascinato in quella Napoli inseguita da ragazzo e ora tenuta tra le braccia, coccolandosela, almeno sino al 2013, con un desiderio confessato a paura scampata: «Era importante far punti qua. ora badiamo al Siena e alla Coppa Italia, cerchiamo di non prendere gol. Certo, qualche problema evidetemente viene fuori, in difesa: ma siamo qui per migliorarci. Il Napoli c’è e l’ha dimostrato».

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

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