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ESCLUSIVA- Ilaria Puglia: “O surdat ‘nnamurat prima dell’inizio del match? Sarebbe straordinario”

"Il libro "Oi vita oi vita mia" sta riscontrando un ottimo successo"

La passione per il Napoli raccontata sul web attraverso il “Napolista” e le pagine de “Il Mattino”, per la rubrica “La Telefonata” la redazione di Iamnaples.it intervista la collega Ilaria Puglia, autrice anche con Mimmo Carratelli del libro “Oi vita oi vita mia”, un ritratto “a quattro mani” sulla storia della società partenopea e sulle emozioni regalate ai tifosi nella scorsa stagione.

Se dovessimo presentare ai lettori di Iamnaples.it chi è Ilaria Puglia?

“Io sono una giornalista scrittrice, collaboro con“Il Napolista” e con “il Mattino” e da pochi mesi è uscito il libro scritto da me a da Mimmo Carratelli “Oi vita oi vita mia””

Come ti sei avvicinata al mondo del  giornalismo?

“Iniziai venti anni fa quando presi il patentino di giornalista pubblicista, ma intrapresi un’altra strada, perché per 15 anni mi sono dedicata alla carriera universitaria, ho collaborato con la facoltà di Economia, ero dottore di ricerca, però, poi mi sono fermato perché partecipai ad un concorso come ricercatore di cui non ho mai conosciuto i risultati. Non ho mai chiesto informazioni ai giornali, soprattutto quelli  web, ma due anni fa mi contattò Maurizio Gallo, che è il direttore de “Il Napolista”, chiedendomi se volessi  scrivere per il suo sito che stava nascendo e da quel momento è nata una collaborazione. Li conobbi Mimmo Carratelli e tante altre firme prestigiose ritrovandomi per caso al punto di partenza lasciato venti anni fa”.

Come procede la diffusione del libro?

“Bene, c’è stato un ottimo riscontro, io e Mimmo formiamo una coppia un po’ strana, Carratelli è uno dei più grandi giornalisti campani, io invece sono una firma molto  giovane ed è un connubio particolare il nostro. Il libro è piaciuto a tutti, io racconto le mie emozioni dei match dello scorso campionato, mentre Mimmo racconta la storia del Napoli; c’è anche il profilo dei vari calciatori azzurri, aspetto curati da entrambi, un incontro curioso ma divertente al tempo stesso. Visto il successo che ha riscontrato il libro, potrebbero esserci altre collaborazioni con Carratelli, con cui ho un rapporto di lavoro  molto solido. Il testo ha avuto diverse presentazioni, raccolte con grande favore a Napoli e non solo, soprattutto dai club Napoli sparsi in tutta Italia che si sono mostrati interessati. Ovviamente il cammino in Champions alimenta anche l’entusiasmo per un’opera che narra proprio della scorsa stagione, in cui si è ottenuto l’accesso ad una competizione in cui si mancava da ventuno anni e siamo alla vigilia del match con il Chelsea che darà un grande significato alla nostra operaria letteraria”.

Oltre Mimmo Carratelli, che è un grande giornalista, ci sono altri che ti hanno aiutato nel tuo percorso professionale?

“Nella Redazione de “Il Napolista” ho conosciuto Mimmo Liguoro, che per me è stata una scoperta, un signore di altri tempi, una persona deliziosa e anche lui scrive per il giornale web dei pezzi davvero stupendi e riesce a porsi nei confronti degli altri in maniera positiva, un giornalista della cosiddetta “vecchia scuola”. Io collaboro con “Il Mattino” e Tony Iavarone è stato molto attento a chiamarmi per lavorare con loro, ha creduto in me,  mi ha  assegnato una rubrica per “Il Mattino” e ciò mi ha inorgoglito molto. Oggi i giornali non sono aperti alle nuove firme e il fatto che ci sia arrivata tramite il libro mi ha trasmesso molto entusiasmo”.

Come vivi da giornalista la partita tra i tifosi?

“Da quando ho iniziato a guardare il calcio da giornalista ho scoperto tante cose del mondo dei tifosi che non conoscevo. Io sono per natura molto positiva, penso che tutto è possibile, anche davanti alle difficoltà riscontrate in campionato ho sempre creduto che si possa sempre rimediare. Invece noto un atteggiamento di una parte dei supporter azzurri che mi spiazza; appena perdiamo una partita è un disastro, si vince e torniamo ad essere da primissimi posti, io sono più moderata ma speranzosa al tempo stesso. Nel calcio tutto può succedere, le partite vanno giocate sul campo e non mi piace parlare degli errori arbitrali, c’è molto disfattismo, un atteggiamento che mi inquieta e mi infastidisce.

Ti concedi qualche rito scaramantico prima delle partite?

“La mia scaramanzia è lavare i capelli la mattina prima dei match degli azzurri, l’ho fatto dal primo momento ed è una cosa che mi porto dietro da molto tempo. Quando il Napoli gioca fuori casa, preparo un dolce particolare, sono abitudini che non abbandoni per paura che possa andare male ed ho un braccialetto portafortuna che indosso prima degli incontri dei partenopei, per la serie “non è vero ma ci credo”“.

Ci racconti come vivrai la vigilia di Napoli-Chelsea?

“Io attendo con ansia il match contro il Chelsea, mi piacerebbe rivedere il Napoli con lo spirito delle prime partite della Champions che fino a questo momento è stata ben interpretata dagli azzurri, cosa che non si può dire complessivamente del campionato, anche se si è in ripresa. Contro la squadra di Villas Boas ci sarà il forte sostegno dei tifosi partenopei che sarà straordinario e poi ci penseranno i nostri calciatori che quando giocano queste partite danno davvero il massimo. Siccome non riesco a spiegarmi un rendimento così altalenante, sono molto curiosa di vedere quale sarà l’approccio degli azzurri. Se dovessimo raggiungere i quarti di finale, un traguardo mai raggiunto nella storia del club azzurro, l’intera stagione sarebbe valutata con un’ottica diversa”.

“O surdat nnamorat”, canzone che accompagna la storia degli azzurri, prima del match per caricare gli azzurri. Cosa ne pensi?

“Assolutamente si, l’idea dell’inno è stato proposto da Mimmo Carratelli durante un suo intervento a Radio Marte, la sua proposta si riferiva al match di lunedì contro il Chievo. La considero un’idea straordinario, si tratta dell’inno del Napoli e creerebbe un atmosfera di grande carica ai giocatori e ai tifosi del Napoli.

Qual è il tuo saluto ai lettori di Iamnaples.it?

“Io leggo molto il vostro giornale, ha un’ottima grafica e cura bene l’argomento Napoli in maniera precisa e dettagliata, veramente vi faccio i complimenti”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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