ESCLUSIVA- Mandato: “Il fair play finanziario sarà il valore aggiunto del Napoli”

"Credo che Mazzarri andrà via, al suo posto proporrei Gasperini"

Oggi per la rubrica “La Telefonata” riflettiamo sulla straordinaria stagione con l’agente Fifa ed avvocato napoletano Tommaso Mandato. Un’intervista in esclusiva tutta da leggere, dove si spazia dalla crisi del rapporto tra Mazzarri e De Laurentiis, all’analisi di quesa stagione, al fair play finanziario ed al mercato per la Champions.

Una stagione straordinaria. Secondo te qual è stato il segreto del successo?

“Il segreto principale è il gruppo che si è creato, molto coeso, che ha fatto in modo di superare qualsiasi tipo di difficoltà. Grande merito va dato all’allenatore che è riuscito a mantenere molto alta la concentrazione e a caricare la squadra al massimo. Ha compiuto un grande lavoro, facendo in modo che vicino ai campionissimi, quei tre o quattro oltre la media, anche calciatori non considerati dei campioni per eccellenza, hanno saputo rendere molto. Questo sia alla base della grande continuità e dei successi di questo gruppo”

Qual è il calciatore che ha più inciso nel rendimento di questa squadra?

“Oltre al “trio delle meraviglie” mi fa piacere citare qualche altro. L’asse centrale, partendo da De Sanctis che ha fatto un campionato secondo me incredibile, per proseguire poi con Paolo Cannavaro che sicuramente si è espresso a livelli da Nazionale, poi è da sottolineare la grande annata di Michele Pazienza, che ha reso in maniera ed è un peccato che non ci sia ancora stato il rinnovo del contratto perchè può dare ancora molto alla causa del Napoli”

Mazzarri sembra più vicino all’addio che alla riconferma, se via il tecnico toscano chi proporresti per la panchina partenopea?

“Faccio una premessa. Fino a pochissimo tempo fa quest’ipotesi non era nella mia mente, perché secondo me Mazzarri ha trovato a Napoli una giusta collocazione, però nel calcio, grazie all’esperienza, ho imparato che non bisogna “mai dire mai”. C’è sempre una questione di stimoli, di programmazione. Penso dalle ultime dichiarazioni fatte dall’allenatore che ci sia effettivamente la volontà, di andare via perché altrimenti avrebbe sgombrato il campo da qualsiasi perplessità, invece continua a rimanere nel vago, dimostrando che aspetta un cenno dalla società. Credo che più si va avanti e più sia difficile sanare un rapporto del genere. Per l’eventuale sostituto non è facile fare nomi, il Napoli è una squadra che ha una propria linea, un proprio modo di giocare, ha avuto una caratterizzazione proprio dall’allenatore che è riuscito in questi due anni a dare un’anima al gruppo. Io faccio un nome solo per una questione di simpatia, serietà, perché apprezzo le sue qualità umane e sportive. La persona a cui mi riferisco è Giampiero Gasperini. Lo vedo come un allenatore che può dare continuità, è molto serio e se gli viene affidato un progetto lo può portare avanti tranquillamente”

Che percentuale daresti all’ipotesi della riconferma di Mazzarri?

“Io penso più ad un divorzio, perché siamo a tre giornate dalla fine del campionato e non si è ancora chiarito  nessuno, poi lo stesso fatto che  ad alcune riunioni tecniche l’allenatore non abbia partecipato per me è un segnale palese delle strade diverse che stanno prendendo le due parti. Mi dispiace molto ma per continuare un lavoro ci vogliono motivazioni ed è meglio troncare subito piuttosto che a lavori in corso”

Il Napoli per la Champions di quali acquisti necessita?

“Innanzitutto va esaltato il grandissimo risultato ottenuto. All’inizio dell’anno neanche il più ottimista dei tifosi lo avrebbe messo in cantiere. La vetrina della Champions presuppone acquisti  mirati, perché non mi sembra il caso di emulare la figura della Sampdoria, che non era preparata a questa competizione. Quindi, secondo me bisogna rinforzarsi in tutti settori, va fatto un doppio acquisto in difesa, a centrocampo ed in attacco”

Quali nomi proporresti?

 “I nomi che si fanno sono sempre quelli, ma per quello che ha fatto la dirigenza partenopea merita comunque un plauso. Per i nomi dei calciatori? Il primo potrebbe essere Inler, il secondo dovrebbe avere delle caratteristiche più qualitative che quantitative, va rinforzata la difesa nonostante sia già stato fatto un acquisto. Se parliamo di Champions è necessario che ci siano elementi di un certo livello, con esperienza internazionale, perché all’attuale organico è proprio questa qualità che manca”

De Laurentiis può essere paragonato a qualche presidente del passato?

“Io credo che sia un presidente unico nel suo genere. Ha il merito di avere portato avanti un progetto, riuscendo addirittura ad anticipare i tempi preventivati. E’ sicuramente importante la cura del bilancio perché il fair play finanziario sarà il valore aggiunto di questa società”

Intervista a cura di Alessandro Sacco

 

 


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