Esclusiva- Mariano Stendardo: “Ho condiviso l’atteggiamento dell’Aic. Più rispetto per i fuori rosa

Oggi con la rubrica “La telefonata” intervistiamo in esclusiva un altro frutto calcistico della “Campania Felix”: Mariano Stendardo. Il difensore partenopeo è attualmente fuori rosa al Genoa; abbiamo discusso con un diretto interessato anche dello sciopero dei calciatori, che era stato proclamato proprio in merito alla questione dei fuori rosa.

 

Mariano, raccontaci un po’ la tua carriera, che si può definire, nonostante la tua giovane età, “travagliata ed interessante”.

“Ho cominciato alla scuola calcio “Modesto Ferlaino” al Vomero perché la mia famiglia lavorava lì, nonostante io sia di Casoria. Ho giocato nella realtà vomerese dai sei agli undici anni, poi sono approdato agli Esordienti con mister Quadri, poi ho percorso tutta la trafila fino alla Primavera, militando anche negli Allievi Nazionali di Caffarelli. Nel 2001-02 ho esordito in prima squadra in serie B, in Napoli-Ternana 1-1. Il debutto al San Paolo è stata un’emozione indescrivibile. In quella stagione ho collezionato 12 presenze, sotto la guida di mister De Canio, poi sono andato in Puglia, a Taranto in C1 e a Lecce con Delio Rossi, c’era anche Erminio Rullo. Provo grande affetto per i ricordi pugliesi perché sono state le prime realtà in cui ho vissuto da calciatore.

 

Dopo la Puglia, sei emigrato al Nord, approdando all’Atalanta. Come hai vissuto questo passaggio?

“Non ho un bel ricordo né della città di Bergamo né della stagione perché giocai pochissimo. Mi è rimasto quasi niente di quell’anno. Sono rimasto poi nel Settentrione, prima al Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, in C2 e successivamente ho vissuto uno dei miei anni migliori a Cremona con mister Verdelli, ex calciatore dell’Inter, in C1 dove feci 32 presenze e 5 gol.

 

Dal Nord al profondo Sud, Messina. Che ricordo hai dell’esperienza siciliana?

“Si, posso sicuramente affermare di aver girato l’Italia. Messina è stata la svolta della mia carriera perché ho cominciato a giocare con continuità in Sicilia e poi in serie B. Sono stato un protagonista di quella stagione con 35 presenze. Purtroppo ho dovuto assistere al fallimento. Anche se economicamente ho perso poco perché ero protetto dal contratto federale, si può definire un bruttissimo ricordo assistere alla scomparsa di una società gloriosa. Dopo la stagione siciliana, ho continuato il continuo passaggio dal Sud al Nord perché mi acquistò il Genoa, che mi ha ceduto in prestito al Grosseto. In Toscana un altro bel campionato, con 32 presenze e la qualificazione ai play-off.  Successivamente ho provato la felicità di tornare a casa. Infatti, dopo tanti anni passati in giro per l’Italia, sono andato alla Salernitana, dove però siamo retrocessi. Ho avuto un buon rendimento personale con 28 presenze e 2 gol, ma quando si retrocede si paga tutti. Adesso sono al Genoa fuori rosa e con il forte desiderio di tornare a giocare.”

 

Domani si gioca Genoa-Napoli, una partita che poteva saltare a causa dello sciopero dei calciatori proclamato proprio per la vicenda dei fuori rosa. Da diretto interessato cosa ne pensi?

“Ho condiviso completamente l’atteggiamento dell’Aic. E’ stato giusto proclamare lo sciopero perché in tutte le categorie i calciatori meritano rispetto, anche quelli che sono fuori rosa ma sotto contratto delle società. Sarebbe opportuno ridurre il numero di giocatori negli organici perché avere trenta persone in rosa con sei o sette che restano fuori non mi sembra rispettoso.”

 

Tu sei un altro napoletano che si è affermato calcisticamente fuori regione, dopo la tua parentesi in maglia azzurra. Secondo te, il Napoli come può contrastare la fuga di tanti ragazzi bravi dalla Campania?

“Al Napoli consiglio di visionare di più i giocatori partenopei, che vedo continuamente brillare in altre compagini. Quando c’ero io il settore giovanile era più seguito, poi quando è arrivato Marino è cambiato tutto e siamo andati via tanti napoletani, come per esempio io e Floro Flores. Anche Rullo per esempio ha avuto difficoltà, poi ci sono i problemi di Cannavaro, che però sono di tutt’altra natura. Il Napoli deve seguire di più i ragazzi della sua terra”.

 

Domani si gioca Genoa-Napoli, come valuti questo match?

“Sono due squadre che si trovano in un periodo positivo, infatti penso che sarà una bella partita. Spero che il Napoli faccia risultato”

Mariano, si avvicina il mercato di Gennaio. Dove sarà il tuo futuro?

“Ci sono delle offerte di vari club di serie B, ma finchè non comincia il mercato, non si può concretizzare nulla”

 

Intervista a cura di Ciro Troise

 

 

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