La Gazzetta dello Sport ha esaltato Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli: “Colpiscono in maniera particolare il modo in cui sono arrivati i tre gol del bolognese, tutti diversi per costruzione e situazioni di gioco. A Berlino col suo taglio in mezzo all’area ha suggerito l’assist a Kvaratskhelia, a Salerno si è smarcato all’altezza del dischetto: poi ha realizzato indifferentemente dal piede, sinistro in Champions, destro in campionato. E che proprio il tiro con quest’ultimo piede sia chirurgico lo ha dimostrato realizzando direttamente su punizione, il primo a riuscirci in questo campionato, superando un certo Maignan, non proprio l’ultimo dei portieri. Insomma se qualcuno aveva ancora qualche dubbio sull’efficacia da centravanti puro di Jack adesso deve ricredersi. Logico che non potrà avere mai la fisicità di Osimhen, ma la sua intelligenza nei movimenti, il suo essere sempre al centro del gioco, dialogando con i compagni, ne fa un valore aggiunto per il Napoli che non sta soffrendo l’assenza del suo cannoniere, che pure era partito benissimo segnando sei gol in campionato. Da quando Victor non c’è il Napoli ha vinto tre partite, tutte in trasferta (Verona, Berlino e Salerno), pareggiando in casa col Milan. E nell’equilibrio della squadra su quel pari hanno pesato più gli errori difensivi, visto che in attacco la squadra ha retto. Numeri che fanno essere ottimisti anche in prospettiva, visto che in gennaio comunque Osimhen sarà impegnato in Coppa d’Africa e dunque il Napoli ha già le alternative consolidate e soprattutto competitive”.
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