L’arbitro poi va verso le due panchine. A bordo campo, chiede che dall’altoparlante venga comunicato che se seguiranno altri cori del genere la gara potrebbe finire in anticipo. Questo rischio frena i bollori della Curva che però riprende a colpire il presidente Lotito. E quei cori che ormai fanno parte delle gare della Lazio diventano una fiammata ulteriore. Perché appare evidente che quei cori razzisti e contro i napoletani non potranno non aver conseguenze. Alla fine, mentre i tifosi napoletani (trasferta vietata per quelli residenti in Campania) cantano in uno stadio vuoto, nell’Olimpico resta l’eco della vergogna. Che potrebbe portare come inevitabile sanzione la chiusura per una o due partite della Curva Nord anche perché grava una recidiva: un anno fa, venne sospeso il provvedimento di chiusura della Curva Nord dopo i cori razzisti nella gara contro il Genoa, giocata il 9 febbraio.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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