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Gianni Di Marzio: «Al “Tardini” è l’esame di laurea ma si deve andare arrabbiati»

Siamo tutti felici che il Napoli stia vincendo nel segno di Lavezzi. Sicuramente il Pocho adesso sta  acquistando un equilibrio psicofisico importante. Ho sentito alcune baggianate che non   sono attendibili. Addirittura si è parlato di allenamenti specifici per poter migliorare in fase realizzativa.  L’attaccante argentino deve controllare solo la sua frenesia quando è in zona gol e quando tira verso  la porta. Nel momento in cui la gestisce continuerà ancora a segnare e a quel punto diventerà uno  dei più grandi campioni che ci sono al mondo. Messi fa la differenza nel Barcellona, ma la squadra  di Guardiola non dipende solo da lui. Sicuramente il Napoli di oggi non può fare a meno sia di Lavezzi che di Cavani. La squadra azzurra è cresciuta nella fase difensiva perché adesso in mezzo  al campo si gioca a tre. C’è più copertura. È  chiaro che senza Hamsik viene  a mancare la qualità  mentre con Dzemaili si ha più fase di contenimento. Se si vuole avere una cosa bisogna rinunciarne ad un’altra. Il Napoli è cresciuto perché è cresciuta l’autostima. Questa te la danno le vittorie.  Quando si conquistano i successi nessuno si sente stanco. Dobbiamo ammettere che nel momento in cui non si è fatto turnover e si è vinto le cose sono cambiate. Abbiamo sofferto la pariggite quando  si è deciso di rivoluzionare troppo la formazione. A Firenze c’è stata una battaglia e non si è temuto nulla. Poi gli azzurri hanno battuto il Chelsea, l’Inter dell’Inghilterra e anche quella italiana. I meriti  del Napoli hanno evidenziato tutti i demeriti della formazione di Ranieri. Ci mangiamo le mani  perché il Napoli ha avuto la forza di poter recuperare tanti punti. Adesso potevamo lottare per lo scudetto se non avessimo toppato contro le piccole. Si sono fatte delle stupidate. Abbiamo sempre   analizzato momento per momento, partita per partita. Adesso la squadra sta bene e complimenti per  la grinta. Ciò non toglie che abbiamo il rammarico per aver sprecato troppo nel momento in cui il  calendario ci consentiva di inanellare un bel po’ di risultati positivi. Nonostante ciò si può ancora  lottare su tre fonti. Mi concentrerei sul terzo posto senza pensare più di tanto alla Champions. Il Chelsea quest’anno non è la solita squadra inglese che ti fa pressing. Non è più una formazione  capace di fare la differenza. In difesa sono molto lenti, c’è Ivanovic che con la sua tranquillità è  ridicolo su Lavezzi. David Luiz non può fare il centrale, al massimo potrebbe coprire il ruolo di metodista. Se poi ci si mette che qualche calciatore come Cole è contro Villas Boas allora ci si rende conto del momento che stanno vivendo. Però sono sempre inglesi e quindi  bisogna stare  attenti. La nostra forza sarà il solito contropiede perché loro vorranno fare la partita. Con Lavezzi e  Cavani possiamo fare gol. Dobbiamo cercare la rete di rimessa. Guai a rischiare di giocare la  partita. Si doveva chiudere la qualificazione al San Paolo ma purtroppo non è accaduto. A Parma è  un esame di laurea, di continuità. Tutti siamo felici perché si sta andando bene. Tanti gli errori fatte  con le piccole per poi attaccare nell’ultima mezzora. Gli azzurri devono andare arrabbiati al Tardini,  poi magari avere pure un po’ di fortuna di segnare subito.

Fonte: Il Roma

La Redazione

M.V.

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