Il Mattino – Mazzarri fa mezza rivoluzione a Cagliari

Ecco quanto il mister azzurro ha detto nella consueta conferenza stampa:

«Cagliari-Napoli è una gara che presenta tante insidie. Dobbiamo far parlare il campo».

Parola di Mazzarri, pronto ad affrontare la sfida con il Cagliari

«In questo momento davanti a noi di un punto, quindi, sulla carta, più forte di noi».

L’allenatore del Napoli attiverà il turn over, quattro cambi rispetto al Bayern Monaco. Turno di riposo in vista per Inler, Maggio e Hamsik.

«Devo ancora pensarci ma è possibile. Sicuramente in attacco cambierò una sola pedina»

. E questa pedina sarà Hamsik, al suo posto Santana o Mascara, mentre Cavani sarà regolarmente in campo. Mazzarri annuncia un inserimento in difesa, ma su chi uscirà mantiene il mistero. 
Cagliari. Qui la sfida è sentitissima. Un motivo in più per non sottovalutare il Cagliari, una delle grandi sorprese di inizio stagione. Mazzarri, uomo di calcio esperto, lo sa bene e mette in guardia gli azzurri.

«Cagliari-Napoli è una gara che presenta tante insidie. Dobbiamo far parlare il campo. La classifica dice che in questo momento il Cagliari è davanti a noi di un punto, quindi dobbiamo pensare che andiamo ad affrontare una squadra che, sulla carta è più forte di noi. Se si ragionerà in questi termini si affronterà bene il match».

L’allenatore del Napoli attiverà il turn over, quattro cambi rispetto al Bayern Monaco.

«Qualche piccolo avvicendamento è chiaro che bisogna farlo. Se si gioca ogni due-tre giorni il rendimento del singolo cambia. Mantenersi sempre al top non è semplice».

Una mossa la rende di dominio pubblico. «Dossena gioca di sicuro, ma lui è un titolarissimo e non è giusto parlare di turn over». Le altre mosse le lascia intendere. Turno di riposo in vista per Inler, Maggio e Hamsik.

«Devo ancora pensarci ma è possibile. Sicuramente in attacco cambierò una sola pedina».

E questa pedina sarà Hamsik, al suo posto Santana o Mascara. Cavani sarà regolarmente in campo.

«Quando faccio le scelte devo tenere presente anche l’aspetto psicologico. Ricordate che facevo giocare Gargano anche quando non era al massimo. Cavani non segna da sei mesi in trasferta? Questo dato non mi preoccupa, guardo ai risultati della squadra e Cavani è sempre stato funzionale alla squadra. Fuori casa abbiamo un ruolino di marcia incredibile, penso solo a fare un gol in più degli avversari».

Mazzarri annuncia anche un inserimento in difesa, cioè Fernandez. Ma qui è più ermetico. L’argentino gioca dall’inizio, da individuare chi uscirà, anche se il maggiore indiziato sembra Cannavaro. Una difesa che da tre può passare a quattro, con Dossena che si abbasserebbe.

«Farò qualcosa anche in difesa. Cannavaro non ci sarà col Bayern? Quando non c’è Paolo puo giocare Aronica centrale che ha fatto sempre bene o Fernandez con un’eventuale linea a quattro».

Napoli grande contro le grandi piccolo con le piccole. Mazzarri sottolinea che questo rischio non potrà esserci.

«Questo rischio non c’è perchè affrontiamo il Cagliari, secondo in classifica, e poi l’Udinese che in questo momento è prima. Giochiamo un calcio propositivo, cerchiamo sempre la vittoria, però è anche vero che nella gestione della partita esistono momenti in cui serve più attenzione».

Un pericolo, l’inserimento dei centrocampisti del Cagliari: il Napoli ha preso tre gol del genere in fotocopia con Cesena, Milan e Bayern Monaco.

«Conosciamo gli inserimenti dei centrocampisti del Cagliari. Sappiamo cosa fare in questi casi, l’uomo va seguito dal centrocampista di riferimento ma se questo è preso sul tempo poi deve pensarci il difensore. Siamo lavorando su questo. E poi esistono le coperture preventive, la squadra deve essere attenta nel recupero di palla. Col Bayern i migliori dieci minuti li abbiamo visti nel finale del primo tempo quando siamo stati perfetti a recuperare subito il match».

Ha preparato la partita evidenziando dove c’è da migliorare.

«Dobbiamo essere più cattivi sotto porta, più convinti cercando di segnare un gol subito come ad esempio è accaduto a Cesena. Poi una rete puoi anche prenderla ma hai tutto il tempo per segnare ancora un gol in più degli avversari. La nostra mentalità non cambia, siamo una squadra propositiva, abbiamo un’identità di gioco, questo atteggiamento ha portato ai grandi risultati di questi ultimi due anni. E piace alla gente».

Mentalità che il Napoli ha sempre dimostrato in trasferta dove ha piazzato ben 17 vittorie in due anni.

«I miei calciatori sono orgogliosi, ci brucia ancora aver perso in casa col Parma. Tutte le squadre ci guardano come una grande squadra, mentre l’anno scorso ci affrontavano come una formazione forte ma discontinua. Gli arbitri? Non voglio più parlarne perché vengo coinvolto sempre in polemiche».

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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