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Il punto sulla Serie A: la Juventus ipoteca lo scudetto, paura e delirio a Genova

La Juventus chiude la 34° giornata ipotecando il ventottesimo alloro. Perentoria vittoria per i bianconeri contro una Roma ancora acerba. Partita praticamente senza storia quella di Torino, con i padroni di casa avanti di due gol dopo appena 8’ per la doppietta del sempre più decisivo Vidal. Alla mezz’ora cala il sipario: Marchisio entra in area e accentua l’impatto con Stekeleburg per un rosso che Bergonzi non esita ad estrarre. Pirlo si fa ipnotizzare da Curci, ma la ribattuta finisce sui piedi dell’ex milanista per il più facile dei tap-in. Il gol di Marchisio nella ripresa fissa il risultato sul definitivo 4-0 che permette alla squadra di Conte l’allungo tricolore in virtù dell’ennesimo passo falso del Milan. I ‘ diavoli’ incappano nell’ ennesimo rallentamento interno. Contro il Bologna è solo 1-1 in extremis. Ibra e compagni si spingono subito avanti alla ricerca dei tre punti, ma Pioli prepara una gara di sofferenza e ripartenze che trova frutti sul più classico dei contropiedi orchestrato da Diamanti e finalizzato da Ramirez. La risposta del Milan si infrange tra imprecisioni degli avanti e sviste arbitrali. Il gol del capocannoniere Ibra in pieno recupero evita la sconfitta, regalando un punto che sa di beffa. Finisce con un pari a reti bianche la sfida tra Chievo ed Udinese. Partita avara di emozioni con i padroni di casa vicini al vantaggio in apertura dei giochi, ma la bordata di Bradley è schiava del palo. La squadra di Guidolin è orfana di convinzione e non impensierisce quasi mai gli avversari, che hanno invece la vera chance per cambiare gli equilibri al 30’: Thereau è bravo a sfruttare un errore di Benatia, ma si fa ipnotizzare da Handanovic al momento dell’esecuzione dagli undici metri. Nella ripresa Di Natale cerca di smuovere i suoi, ma il risultato non cambia. L’Udinese non vince più ed il terzo posto si allontana. Sorride il Napoli che mantiene viva una fievole speranza per reinserirsi nella lotta al terzo posto. Gli azzurri domano un Novara demotivato e tra le mura amiche riassaporano una vittoria che mancava da più di un mese( L’ultimo successo è datato 9 marzo quando fu smantellato il Cagliari con un sonoro 6-3). Apre i giochi Cavani, imbeccato ottimamente da Dzemaili, abile a fruttare una grossolana indecisione del portiere Fontana. Il raddoppio di capitan Cannavaro al 38’ fa calare il sipario su una partita che ha mostrato un Napoli voglioso e determinato come da un po’ non si vedeva. Sembra invece tornata nel torpore l’ Inter. E’ solo pari nel lunch match domenicale contro una Fiorentina più che sfortunata. I nerazzurri giocano una delle peggiori partite della stagione ed alla fine devono  ringraziare Julio Cesar che nella ripresa neutralizza il rigore di Ljajic. Male Alvarez, malissimo Forlan che lasciano Milito nella solitudine più totale senza mai innescarlo pericolosamente, mentre dall’altra parte Cerci e Nastasic non trovano lo spiraglio giusto. Stramaccioni ora deve guardarsi le spalle dove si intravede la banda Montella. Nello scontro tra le due vere sorprese di questa serie A, il Catania stende l’ Atalanta e continua a sognare uno storico piazzamento in Europa League. In un primo tempo avaro di emozioni è la perla di Gomez a spezzare gli equilibri: Il ‘Papu’indovina una traiettoria al veleno dai 25 metri che fulmina Consigli. La reazione dell’Atalanta è tutta in una opaca conclusione di Gabbiadini da calcio piazzato. Troppo poco per la ‘Dea’, apparsa notevolmente sotto tono. Unico a non arrendersi mai è ‘el frasquito’ Morales, ma le giocate del piccolo fantasista argentino non trovano valida collaborazione. E’ così un guizzo di Seymour a scrivere la parola fine su una gara meritatamente vinta dal Catania.Vittoria importante anche per il Parma, che facendo i dovuti scongiuri può definirsi salvo. Il 3-0 contro un Cagliari sempre più fragile in trasferta da grande serenità ai ducali che, dopo il vantaggio di Giovinco su punizione al 20’, non hanno corso grandi rischi. Complice un avversario senza voglia, la quadra di Donadoni ha incrementato il vantaggio nella ripresa, sfruttando una retroguardia cagliaritana da incubo. Prima Naingollan e Agazzi poi, regalano due rigori ai ducali trasformati da Floccari e Okaka per una salvezza ormai prossima.Paura e delirio a Genova. Nella giornata del ricordo, è un vero e proprio attentato alla civiltà  quello che arriva dallo stadio Luigi Ferraris. Il match fra i liguri e il Siena è stato infatti sospeso  per più di mezz’ora a causa della contestazione dei supporters rossoblù. Il ‘ Grifone’, sotto 4-0 contro i toscani e in piena zona retrocessione, è stato costretto a fermarsi con i tifosi inferociti ad occupare la balaustra soprastante il tunnel che porta agli spogliatoi intimando ai giocatori di levarsi le maglie perché non all’altezza. La situazione è stata risolta Sculli. L’attaccante rossoblù ha discusso con un capo-tifoso mediando sulla situazione e permettendo di riprendere la gara vinta dagli ospiti senza sorprese. Passo falso sfruttato dal mai domo Lecce che a Roma costringe al pari la Lazio. Tanti i rimpianti per la squadra di Reja, che dopo aver rischiato più volte di andar sotto, trova nel finale il vantaggio che avrebbe potuto chiudere i giochi per il terzo posto. L’inzuccata di Matuzalem al 82’ sembrava infatti permettere ai biancocelesti la fuga per congelare l’ingresso ai preliminari di Champions, ma questo Lecce è duro a morire. In pieno recupero il guizzo di Bojinov fa esplodere l’entusiasmo di Cosmi che festeggia imitando l’aeroplanino di Montella. Il Lecce rosicchia un altro punto sul Genoa rendendo quella che sembrava un’ impossibile salvezza, un’idea tutt’altro che pazza. E’ invece amaro il compleanno del Cesena. Sabato la festa per il 72° anno della società, ieri una rimonta strozzata nel recupero. La squadra di Beretta ci mette l’orgoglio riuscendo con Santana prima e Rennella poi a ribaltare il vantaggio rosanero di Bertòlo, ma l’incornata vincente di Silvestre in chiusura di prima frazione fissa il risultato sul definitivo 2-2. Manca l’aritmetica, ma alla compagine romagnola serve un vero miracolo per evitare la retrocessione.

Catania-Atalanta 2-0 (giocata sabato)
(31′ Gomez; 80′ Seymour)

Chievo-Udinese 0-0 (giocata sabato)

Cesena-Palermo 2-2
(20′ Bertolo; 27′ Santana (C); 29′ Rennella (C); 47′ p.t. Silvestre)

Fiorentina-Inter 0-0 (giocata alle 12.30)

Genoa-Siena 1-4 (partita sospesa al 54′ per intemperanze del pubblico e ripresa dopo 40′) (17′, 37′ Brienza; 19′ Destro; 49′ Giorgi; 79′ aut. Del Grosso (G))

Juventus-Roma 4-0
(4′, 7′ Vidal; 29′ Pirlo; 52′ Marchisio)

Lazio-Lecce 1-1
(82′ Matuzalem (La); 91′ Bojinov)

Milan-Bologna 1-1
(27′ Ramirez (B); 90′ Ibrahimovic)

Napoli-Novara 2-0 (giocata sabato)
(20′ Cavani; 37′ Cannavaro)

Parma-Cagliari 3-0 (giocata sabato)
(24′ Giovinco; 73′ rig. Floccari; 87′ rig. Okaka)

Classifica:

Juventus 71
Milan 68
Lazio 55
Udinese 52
Napoli 51
Roma 50
Inter 49
Catania 46
Chievo 43
Parma 41
Palermo 41
Bologna 41
Atalanta (-6) 40
Siena 42
Cagliari 38
Fiorentina 38
Genoa 36
Lecce 35
Novara 25
Cesena 22

Prossimo turno, recupero 33^ giornata:

Martedì 24 aprile, ore 18.30:

Atalanta-Chievo
Cagliari-Catania (a Trieste)

Mercoledì 25, ore 12.30:

Novara-Lazio

Ore 15:

Lecce-Napoli
Palermo-Parma
Roma-Fiorentina
Siena-Bologna
Udinese-Inter

Ore 18:

Cesena-Juventus
Milan-Genoa

Francesco Pugliese

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