Ilaria Puglia: “Solo il Matador fa sorridere il professore”

Ilaria Puglia: “Solo il Matador fa sorridere il professore”

Via Girolamo Santacroce, secondo piano di un palazzo di cinque: casa Ariemma. Enrico, docente di lingua e letteratura latina, occhi color cielo, ha da poco festeggiato quarant’anni in azzurro. La sua prima volta al San Paolo fu il 27 settembre 1972: Napoli-Ternana 1-0, con gol di un giovanissimo Damiani. Sua moglie, Enrichetta, brunetta tutto pepe, è una donna lucida e ferma, tranne quando gioca il Napoli. Chiarisce  subito che sposerebbe in seconde nozze il Matador e che detesta Inler a prescindere. Due figli. Alessandro,  15 anni,è praticamente un’enciclopedia: sa che mestiere fa il cugino di Sergio Ramos e anche quante esantematiche ha avuto la nuora di Rio Ferdinand. Federico, 6 anni, non regge ancora per 90 minuti, anche se ha folate di interesse e tifo assai promettenti. Lo studio di Enrico sembra una succursale di un club Napoli, tappezzato di postere sciarpe azzurre,  oltre che di dorsi di libri, la sua seconda passione. Il modulo per la visione della partita è già collaudato. 2-1-1: moglie e primogenito sul divano, Enrico su una sedia,  pronto a scattare da trequartista, Federico libero di scorrazzare per casa. Sul tv 42 pollici uno sciarpone:  «Napoli unico amore». Appena un minuto e il professor Ariemma si trasforma. Un’irripetibile  sequenza di locuzioni coniate apposta per il primo gol del Dnipro invade la stanza,mentre qualcuno,nel palazzo,  annuncia la sua presenza con una trombetta che irrita ancora di più. La serata continua in un crescendo di colore, evidente soprattutto nelle sfumature inferocite del volto di Enrico per la visione di ciò che accade in campo. Addirittura spera che la squadra non rientri dopo l’intervallo. Invece tornano. E perdiamo. Di brutto. Enrico tace. Lo vedi che si lascia riempire da una tonnellata di delusione. Che senti, Enrico?  «Un enorme bisogno di condivisione – spiega – ma non voglio parlare con nessuno».Ha la testa bassa. Poi, un guizzo:  «Per fortuna c’è Cavani», dice. Sipario.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.


La redazione di IamNaples.it

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