Incubo Rossi. Un altro crac

Non finisce il calvario per l'attaccante del Villareal

Brutta tegola per l’Italia di Cesare Prandelli e per il Villarreal. A una settimana dal previsto ritorno in campo, si ferma nuovamente Giuseppe Rossi. Ancora una volta il crociato anteriore del ginocchio destro. Ancora una volta sei mesi di stop. Una normale torsione, senza troppi carichi e, all’improvviso, quel ‘toc’ dentro il ginocchio che è una diagnosi immediata per chi conosce quel tipo di infortunio: così Giuseppe Rossi ha detto agli amici la sfortuna della nuova rottura ai legamenti del ginocchio che lo costringerà ad una nuova operazione. «Stavo per rientrare, non questa ma la prossima domenica avrei giocato» , ha raccontato l’attaccante del Villarreal e della Nazionale azzurra. Un calvario che sembra non avere fine e che spegne definitivamente il sogno europeo di Pepito, che non potrà partecipare alla rassegna continentale che si disputerà tra l’8 giugno e il primo di luglio in Polonia e Ucraina. Difficilissimo, poi, che il ragazzo del New Jersey torni ad indossare la ‘camiseta’ del Villarreal.

RICADUTA – «Cattive notizie per il Sottomarino. L’attaccante del Villarreal Giuseppe Rossi, nella sessione mattutina è stato vittima di una ricaduta del suo infortunio al ginocchio destro e dovrà fermarsi per altri sei mesi. L’italoamericano è incorso nella rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e dovrà essere operato. Il club, nei prossimi giorni, darà informazioni sulla data e sul luogo dell’intervento» . Il Villarreal ha affidato a uno scarno comunicato apparso, nel pomeriggio, sul sito ufficiale del club, l’ennesima pessima notizia di una ‘temporada’ davvero disgraziata, segnata dal ridimensionamento del progetto del presidentissimo Fernando Roig, dalla cessione di qualche pedina importante, come Santi Cazorla, e dall’eccessivo numero d’infortuni che, Rossi a parte, ha coinvolto, anche il gemello Nilmar e l’esperto Marcos Senna.
TAPPE DEL CALVARIO – L’attaccante azzurro si era fermato, per la prima volta, a fine settembre, vittima di un brutto colpo all’articolazione nella partita contro l’agguerrito Athletic Bilbao di Bielsa. Niente di grave, tant’è che Pepito aveva fatto parte della truppa gialla sconfitta per 2-0 al «San Paolo» dai ragazzi di Mazzarri, nella seconda giornata della fase a gironi di Champions. La sera del 26 di ottobre del 2011, però, dopo un’oretta di gioco, Rossi deve abbandonare il prato del «Bernabéu» con un ginocchio gonfio. In un primo tempo si pensa a una semplice distorsione, visto che il dolore non è particolarmente intenso, ma la doccia fredda arriva all’indomani, quando la risonanza magnetica a cui lo sottopone il dottor Enrique Gastaldi, evidenzia la rottura del crociato. Il luminare valenciano, che in passato aveva risolto i guai fisici di altre celebrità gialle come Senna, Gonzalo e Pires, decide d’intervenire subito. Tutto fila liscio e, dopo sei mesi di riabilitazione, Pepito sembra di nuovo pronto per il rientro, fino all’ultimo allenamento e al nuovo stop. Nelle prossime ore il giocatore deciderà se affidarsi nuovamente ai sanitari consigliati dal Villarreal o se, più probabilmente, volare negli States e risolvere lì i suoi guai fisici. L’avventura spagnola di Giuseppe potrebbe concludersi, così, con 192 partite ufficiali e 82 reti realizzate. Potrebbe riaprirgli le braccia la serie A.
Fonte: Corriere dello Sport
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