Juve Stabia: Nel gelo di Modena non basta Sau

Il primo impegno ufficiale del 2012, ultima giornata del girone d’andata, vede la Juve Stabia affrontare in trasferta il Sassuolo in quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, un big match vero e proprio. I padroni di casa, grande rivelazione della prima parte della stagione e per i risultati ottenuti e per la grande qualità di gioco messa in mostra, occupano il terzo posto in classifica mentre le vespe si affacciano alla zona play-off e sono imbattuti da ben otto giornate. 

Fulvio Pea, tecnico del Sassuolo, schiera i suoi nel più che collaudato 3-5-2 ed assegna il ruolo di incursore alle spalle delle due punte al neo acquisto Simone Missiroli; Braglia, dal canto suo, affida la custodia dell’ex centrocampista della Reggina a Cazzola, una delle rivelazioni della serie cadetta.

La prima parte del match è caratterizzata da grande equilibrio con i padroni di casa intenti a costruire gioco e la Juve Stabia, invece, più propensa alle ripartenze veloci. Gli emiliani tentano con più convinzione di alzare il ritmo delle giocate ma trovano degli avversari molto attenti nella fase difensiva e che sfiorano la perfezione nei movimenti senza palla, anche se le vespe si mostrano un po’ evanescenti nella fase offensiva. Nessuna delle due compagini riesce a trovare lo spazio giusto, i ranghi sono molto serrati tanto che i due uomini più attesi della partita, Sansone per il Sassuolo e Sau per la Juve Stabia, fanno grande fatica. Questa situazione di stallo si protrae sino al duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gara.

La ripresa inizia con in campo gli stessi ventidue del primo tempo. Dopo appena sei minuti di gioco il Sassuolo passa: Gianluca Sansone si conquista un calcio di punizione dalla sua zolla preferita e lo trasforma in goal con il suo sinistro, grazie anche alla complicità di Colombi. Padroni di casa, quindi, in vantaggio al 51esimo minuto grazie a Sansone, alla sua decima realizzazione stagionale, per il quale si vocifera di un interessamento della Lazio. Braglia tenta di dare la scossa ai suoi uomini con un doppio cambio: fuori Danilevicius dentro Raimondi, ed in mezzo al campo Mezavilla sostituisce uno spento Scozzarella; pochi secondi dopo la Juve Stabia avrebbe l’occasione per pareggiare ma Baldanzeddu sciupa clamorosamente da posizione più che vantaggiosa. Comincia, dunque, il forcing delle vespe che si ripresentano in area avversaria con Zito, il cui diagonale viene neutralizzato dal portiere neroverde. I campani si lanciano con convinzione alla ricerca del pareggio lasciando, inevitabilmente, spazi invitanti al contropiede avversario; su azione di contropiede, infatti, il solito Sansone sfiora il raddoppio ma, purtroppo per Pea, il colpo del K.O. gli capita sul destro, il piede sbagliato. Sul successivo capovolgimento di fronte, siamo al minuto 74, Zito crossa dalla destra e Sau sfiora di testa quel tanto che basta per superare l’estremo difensore avversario e regalare ai tifosi gialloblu la rete del pari. Nel corso dei quattro minuti di recupero, però, arriva la doccia fredda per i campani: Molinari atterra Bruno in pena area di rigore, cartellino rosso per il capitano della Juve Stabia e clacio di rigore per il Sassuolo realizzato con freddezza da Sansone. La grande prestazione dell’attaccante emiliano condanna gli uomini di Braglia ad una sconfitta che, ormai, mancava da otto turni.  

 

 

Servizio a cura di Luigi De Magistris    

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