“Si dice che la rabbia e il nervosismo favoriscano il consumo di sigarette. Normale, allora, che lunedì sera a casa Sarri sia scesa la nebbia: Soriano no, Soriano sì, tutto fatto, Soriano forse, siamo sul filo dei secondi. Soriano no, «se ne riparlerà a gennaio». E intanto il Napoli dovrà fare senza, alla fine di un’estate nata neanche troppo male, ma che è precipitata in otto giorni tra la sconfitta col Sassuolo e il pareggio con la Sampdoria. Mentre Higuain segnava, a Capodichino arrivava Nathaniel Chalobah: «Non lo conosco. Faccio fatica a preparare le mie partite, figuratevi se riesco a studiare gli altri campionati», dirà Sarri, a cui la Premier League proprio non piace. Pronunciò parole simili a proposito dell’arrivo di Chiriches dal Tottenham: «Ma se l’hanno preso un motivo ci sarà». Conosce meglio i «suoi» Valdifiori e Hysaj, ha la fiducia di De Laurentiis, ma è francamente difficile immaginarlo felice a fine mercato”
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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