La Juve Stabia sfiora l’impresa in casa del Toro

I cinque punti di penalizzazione inflitti nel corso della settimana non sembrano affatto demoralizzare la Juve Stabia che sul prato dell’Olimpico di Torino affronta i granata con attenzione e determinazione. Le vespe di Castellamare praticano un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari spingendosi a disturbarli anche in zone molto alte del campo.

Al quarto d’ora di gioco assistiamo al primo ed unico squillo di tromba del primo tempo: una rapida ed anche un po’ casuale combinazione tra Bianchi ed Antenucci consente all’esterno di Ventura di battere a rete, ma un attento Morris Molinari ferma il tutto con tempismo ed precisione.

Ma la Juve Stabia in campo c’è e si vede. I gialloblu provano con frequenza larghi cambi di gioco per cercare di sorprendere e superare i difensori del Torino. Gli uomini di Braglia si chiudono molto bene in difesa per poi ripartire in maniera rapida ed efficace; il tecnico campano chiede ai suoi ragazzi di fare densità impedendo ai giocatori di Ventura di costruire gioco soprattutto in mezzo al campo. Gli ultimi dieci minuti di gioco di un equilibrato primo tempo vedono una Juve Stabia sempre attenta ma anche aggressiva, che cerca di attaccare il Toro sugli esterni e con i padroni di casa che si difendono con qualche affanno. Il primo tempo si chiude, quindi, sullo 0-0 con gli stabiesi protagonisti di un ottima prima frazione.

Il secondo tempo si apre con una sostituzione: Braglia inserisce il 18enne Mbakogu al posto di Marco Sau, ed è proprio l’attaccante nigeriano ad avere una grossa occasione dopo dieci secondi dal fischio d’inizio ripresa; Glik tenta un rischioso appoggio di petto al suo portiere ma finisce per servire la giovane punta campana che tenta di superare Coppola con un pallonetto fuori misura. Con il passare dei minuti La Juve Stabia si abbassa sempre di più ma riesce a mantenere inalterate le distanze trai reparti e quindi, pur soffrendo, riesce a rimanere solida e compatta. Lentamente inizia a venire fuori la squadra di Ventura senza però strabiliare e convincere particolarmente: al minuto 60 Bianchi spizza di testa per Ebagua che taglia centralmente ma Seculin fa buona guardia e con un ottima uscita conquista il pallone. È ancora il capitano granata a rendersi pericoloso cinque minuti dopo, tre passaggi in verticale consentono al centravanti di Ventura di concludere a rete ma fuori bersaglio. Al 66esimo uno spento Erpen viene rilevato da Raimondi, Braglia quindi prova a vincere il match inserendo una punta al posto di un centrocampista offensivo. Il nuovo entrato va immediatamente a battere un corner per la testa di Mbakogu che svetta imperioso nell’area del Torino concludendo però in maniera troppo debole.

La prima vera occasione pericolosa di tutta la partita si vede al minuto 73: percussione sulla destra di Stevanovic che guadagna il fondo e serve un gran pallone basso a centro area che Sgrigna non riesce ad insaccare. Al 79esimo minuto, però, Rolando Bianchi porta in vantaggio il Toro; Glik crossa dalla trequarti alla ricerca del centravanti che insacca di testa approfittando dell’unica disattenzione della difesa stabiese con capitan Molinari che si perde l’uomo. Dopo l’insperato ed anche un po’ immeritato vantaggio è il Torino ad abbassarsi nella propria sedici metri: la Juve Stabia non si arrende e si getta alla ricerca del gol del pari che viene sfiorato al minuto 83 grazie a Nando Coppola che, goffamente, rinvia sui piedi di Raimondi con il pallone che non s’insacca di un soffio. I minuti conclusivi vedono gli uomini di Braglia lottare stoicamente su ogni pallone con un alleato in più: l’estremo difensore granata. Il portiere napoletano del Torino, infatti, non fa altro che regalare palla agli avversari o effettuare rinvii errati, ma purtroppo non basta alla Juve Stabia. I gialloblu possono ad ogni modo essere soddisfatti della grande prestazione offerta in casa della superfavorita alla vittoria finale del campionato e si confermano come una delle squadre più in forma della serie B.

 

Luigi De Magistris     

Tufano

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