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L’ex calciatore Walter Baseggio: “Tifo Napoli, la gente è speciale”

Walter Baseggio ha dedicato quasi tutta la sua carriera all’Anderlecht, mentre in Italia ha vestito la maglia del Treviso. Diverse presenze anche con il Belgio, ventisette, condite da un gol. Oggi è Assessore allo Sport di Tubize, a pochi km da Bruxelles e si occupa anche di commentare le partite della Serie A per Eleven Sports. Tanti sono i temi toccati da Baseggio a SerieANews.com, soprattutto riguardo la situazione dei calciatori belgi in Italia come De Ketelaere, Saelemaekers, Vranckx e Lukaku.

Fai l’Assessore allo Sport in Belgio, puoi spiegarci di quali progetti ti occupi?

“Sì, lo faccio nel Comune dove sono nato, ho iniziato nel 2019. Non è facile sinceramente, ma adesso mi sento abbastanza bene. Io non sono un politico nella testa, cerco sempre il divertimento, e credo che con il Comune abbiamo lavorato bene da qualche anno. Il problema dello sport, non solo in Belgio, ma in tutto il mondo, è stato il Covid che ci ha penalizzati. Non è stato semplice, abbiamo passato due anni difficili. Con i giovani organizziamo eventi sportivi di alta qualità, non solo calcistici, ma anche di ciclismo. Quest’anno abbiamo, per esempio, fatto una corsa con professionisti di alto livello. Lavoriamo bene dopo due anni difficili come tutti. La cosa più bella è avere rispetto della gente e fare il massimo”.

Segui il campionato italiano, cosa ne pensi di De Ketelaere? Ha subito diverse critiche.

“E’ un discorso simile a quello fatto per Saelemaekers qualche anno fa. Non è facile arrivare dal campionato belga, soprattutto in questo momento, dove non è di alto livello.Ha tanta qualità, ma dobbiamo aspettare un po’ come fatto con Saelemaekers, che ebbe un periodo di adattamento di diversi mesi per i ritmi, la mentalità. Tatticamente è molto differente. De Ketelaere è un buonissimo giocatore, ma in quel momento non credo valesse quei soldi. Deve avere tempo, è normale, dopo si abituerà anche alla velocità del calcio italiano che è cambiato un po’. Il gioco oggi parte da dietro, si gioca a calcio anche tra le linee, si corre molto. Al Bruges faceva quello che voleva, si metteva in posizione e con la sua tecnica e velocità nei primi metri e nel giocare coi due piedi, faceva la differenza. In Italia è un’altra cosa”.

Baseggio: “Milan, Vranckx in prestito. Tifo per il Napoli”

 

Hai l’impressione che invece Saelemaekers sia poco ‘pubblicizzato’, pur essendo forte? 

“Saelemaekers lo conosco dall’Anderlecht, dove lo utilizzavano in un’altra posizione. Ho sempre detto che è più un esterno destro. Ha qualità anche difensive, si può mettere anche a disposizione tatticamente. Ha qualità fisiche e di corsa, ma all’Anderlecht lo cambiarono di posizione, lo fecero giocare sottopunta. E con le qualità che ha lui, non avendo spazio, era difficile in quella stagione e se n’è andato. Per il Milan, per quanto lo abbia pagato, è un ottimo affare. E’ giovane, può migliorare. I rossoneri su di lui hanno fatto un buon lavoro”.

E Vranckx?

“Vranckx credo che quest’anno giocherà poco e secondo me il Milan lo darà in prestito a gennaio per maturare. E’ normale. Non ho capito perché il club rossonero non lo abbia fatto ad agosto. Il giocatore ha tanta qualità, lo conosco dai tempi del Malines, era fortissimo, poi è andato al Wolfsburg. Credo che il Milan dovesse prenderlo e poi darlo subito a un club che può dargli una mano, come la Sampdoria o il Lecce, per cercare di crescere. Credo che lo faranno a gennaio”.

Lukaku può cambiare ancor di più l’Inter?

“Lo spero per l’Inter, ha avuto un inizio di stagione di alti e bassi. Si stanno riprendendo dall’ottimo risultato di Barcellona, hanno preso fiducia dopo quel pareggio dove potevano vincere. Credo che sono in un momento positivo dopo la vittoria con la Salernitana. Il rientro di Lukaku può far bene all’Inter, hanno bisogno di lui davanti. Anche se hanno giocatori importanti come Lautaro, che è indiscutibile, ma anche Dzeko e Correa. Sono giocatori che fanno la differenza in ogni momento. Questi alti e bassi iniziali, però, credo dipendano dalla difesa. Skriniar sembrava dovesse andare al PSG in estate… Forse hanno avuto qualche problema. L’Inter tornerà, anche se Milan e Napoli stanno facendo molto bene”.

Tra qualche mese c’è il Mondiale: è l’ultima occasione per il Belgio?

“Il Belgio è da Brasile 2014 che si parla di vincere un grande torneo. Sono andati in difficoltà. Questa è una delle ultime possibilità, sono meno favoriti, lo si è visto nelle ultime partite. Possono avere il vantaggio di avere meno pressioni, ma più gli anni passano e più vincere è difficile. Non sono favoriti per la vittoria finale. Ci sono squadre con un po’ più di qualità: la Francia, il Brasile e l’Argentina, la Germania è sempre la Germania. L’Inghilterra può fare qualcosa… Per il Belgio entrare nelle prime quattro sarà difficile, dipenderà anche dal sorteggio. Ma in un torneo come questo se vuoi vincere devi battere tutti, senza calcoli”.

Sei tifoso del Napoli? 

“Sì, sono un vero tifoso del Napoli (ride, ndr). Guardo tutte le loro partite, mi piace il calcio italiano in generale, ma il Napoli è il Napoli. Avevo quattro anni, nel 1982 mio padre mi portò allo stadio e sono rimasto felice. Mi piace la gente, è speciale. Tutti i miei familiari sono ad Aversa, conosco tanta gente. Ogni anno ci vado. La gente ti dà tutto, è qualcosa di speciale”.

Che percorso possono fare in Serie A e in Champions?

“Quest’anno sono partiti bene, come l’anno scorso. Questa stagione c’è qualcosa in più, c’è la panchina. Si vede subito, negli anni scorsi partite contro il Bologna non si vincevano. Da quest’anno ci sono giocatori che entrano come Ndombele, che ha tanta qualità e non è ancora al 100%. Quando sarà al massimo della forma, il suo scatto e la sua potenza faranno paura. Poi ci sono Raspadori, c’è Simeone che non gioca… Hanno più qualità degli anni precedenti. Non si sa se vincerà, perché le altre squadre sono molto forti. Arriverà un calo, è normale, ma credo che sarà in quel momento che si vedrà la differenza. L’anno scorso ha perso tanti punti nei mesi di novembre e dicembre e ha perso un po’ lì il campionato. In questa stagione ci sono un paio di infortunati, ma la rosa è competitiva. Si vede anche in Champions, hanno fatto bella figura”.

Belle le vittorie contro Liverpool e Ajax.

“Soprattutto con l’Ajax, è difficile da giocarci contro. La partita di Amsterdam è stata perfetta, anche al Maradona molto bene. Il Napoli prenderà dei gol, ma ne può segnare tanti. Gli attaccanti e gli esterni sono fortissimi, certo, ma i centrocampisti che vengono sempre in supporto degli attaccanti fanno la differenza. Zielinski è sempre pronto e lo stesso Anguissa sta segnando. Lobotka copre sempre bene. Hanno trovato un sistema che gli permette di essere candidati alla vittoria dello scudetto”.

Invece la Juventus sta attraversando un periodo difficile.

“Non è facile per la Juve. Hanno fatto un mercato ottimo, e quando hai due-tre acquisti top che non giocano, non è facile. Con Di Maria non ha fortuna, torna e dopo due partite si fa male, Pogba che non è ancora tornato. Quando sei una squadra e prendi dei giocatori per far la differenza e non ci sono, ne risenti. Hanno avuto tanti problemi tattici soprattutto contro il Maccabi, una bruttissima partita. Tatticamente erano fuori dalla partita, poi col Torino hanno vinto un match molto importante. Devono tornare i giocatori che fanno la differenza, perché per il momento non ce l’hanno”.

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