L’ultimo caso. L’Uefa minaccia: “Chiudiamo il San Paolo”

L’ultimo caso. L’Uefa minaccia: “Chiudiamo il San Paolo”

Provvedi tu, provvedo io, nessuno provvede. E l’Uefa, al terzo ultimatum lasciato cadere nel vuoto sui lavori da effettuare al San Paolo, mette in azione la commissione disciplinare, segnalando peraltro anche la «condotta inappropriata» dei propri tifosi in occasione della sfida con l’AIK Solna del 20 settembre scorso. E ieri, il Napoli ha ricevuto notifica di una multa di 150mila euro oltre al divieto di vendere biglietti per cinque settori dello stadio (le due curve, i distinti, il settore ospiti e quello riservato ai disabili) in vista della gara di ritorno con il Dnpro dell’8 novembre se tali lavori non verranno comprovati con prove fotografiche entro il giorno 6.  Il ritardo non era dovuto a negligenza da parte del Napoli bensì dalle effettive competenze di manutenzione straordinaria dell’impianto che, invece, spettano al Comune. Non avendo presentato per tempo il progetto per i lavori richiesti (più bagni chimici, messa in sicurezza di varie zone dello stadio) l’Uefa è passata a vie di fatto con sanzione disciplinare e minaccia di chiusura di larga parte dell’impianto.  Ma ieri, finalmente, è stata trovata l’intesa tra calcio Napoli e Comune ed il progetto d’esecuzione prontamente inviato alla commissione con sede a Nyon. In pratica, il Napoli s’accolla l’onere della spesa ed il Comune s’impegna a stornare l’importo dalla somma dal fitto per la struttura. «Ce la faremo, non ci sono preoccupazioni circa la rapida attuazione dei lavori – ha affermato l’assessore allo sport, Giuseppina Tommasielli – D’intesa con il calcio Napoli è stato approntato un crono programma che verrà rispettato in pieno e di cui è già a conoscenza la commissione Uefa» .  Intanto oggi verrà presa una decisione anche in merito al ricorso in appello dopo la sanzione comminata dall’organismo disciplinare. Il Napoli punta ad una riduzione sensibile della multa (anche se pesa la condotta inappropriata dei propri tifosi) ma è sicuro di poter superare le prescrizioni imposte e poter contare sull’uso totale del San Paolo per la quarta gara di Europa League.  Infine, il 28 novembre scadrà il termine per presentare progetti relativi alla costruzione di un nuovo stadio a Napoli ed il 5 dicembre è programmato un consiglio comunale in cui si parlerà esclusivamente dell’impianto di Fuorigrotta e di come regolarsi eventualmente per una nuova struttura.

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.


La redazione di IamNaples.it

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