Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal palco de “Il Foglio a San Siro”. Ecco le sue parole: “Non si può dire assolutamente che sono candidato ufficiale a diventare presidente della FIGC, rifletto. C’era preoccupazione prima della partita contro la Bosnia, alcuni club di A mi avevano chiesto se sarebbero stato disponibile qualora le cose fossero andate maschi. (…) Il passo successivo è interpellare le altre componenti. Ieri ho incontrato allenatori e giocatori, è previsto che incontri a breve anche gli altri presidenti. L’impressione è che le componenti tecniche siano propositive nel parlare e sentire i termini di un programma. Un calciatore insieme a Io non ho ancora pensato a nulla in particolare, ma non mi viene in mente nessun presidente della federazione che non abbia comunque coinvolto un atleta in un ruolo più o meno importante. Ci sono tanti altri ruoli specifici in cui un calciatore ha del valore aggiunto da mettere sul campo? è che ci sia rispetto e volontà di trovare grande collaborazione. Non mi spaventa la politica che non mi ha voluto riconfermare al CONI, ho anche altri interessi. Non servire rimanere attaccati alle poltrone. Se non ci siamo voluti bene, possiamo tornare a volerci bene”. Alla domanda su Massimiliano Allegri come prossimo CT della Nazionale, in zona mista ha risposto: “Qualsiasi cosa dicessi verrebbe strumentalizzata. Non ho sentito nessuno in merito”.
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