Mandragora: “Dalla Mariano Keller al Pescara, passando per il Genoa e la marcatura su Pogba: vi racconto la mia storia…”

"Mi ispiro a Thiago Motta, il mio idolo? Messi, perché somiglia a Maradona"

Nato a Napoli il 29 giugno 1997, Rolando Mandragora è il più giovane azzurrino della nuova Under 21 di Gigi Di Biagio. Cresciuto in una famiglia “calcistica”, con padre allenatore e direttore sportivo della scuola calcio “Fabio e Paolo Cannavaro” e due cugini giocatori di calcio a 5, il neo-centrocampista del Pescara ha esordito in Serie A da titolare il 29 ottobre 2014, a 17 anni e 4 mesi. Il club avversario? La Juventus campione d’Italia. Il rivale diretto? Paul Pogba. Nella fattispecie il Genoa vinse per 1-0…

Dove hai imparato a giocare a calcio?
“In strada, tra le vie di Scampia a Napoli. Mio padre e mio zio mi hanno spinto verso questo sport, senza opprimermi e lasciandomi libero di scegliere il mio percorso. La mia carriera è iniziata nel Ponticelli e nella Mariano Keller. Sono andato via di casa a 14 anni, facendo provini per tutta Italia. Sembrava che nessuno mi volesse, poi invece il Genoa ha creduto in me. Lì ho passato quattro anni fantastici. Ora sono a Pescara e cercherò di fare bene con questa maglia.”

Proprio il Pescara ha recentemente sfornato uno dei centrocampisti più popolari d’Italia e del Mondo: Marco Verratti…
“In campo siamo due giocatori diversi, ma magari potessi ripercorrerne le orme…”

Che tipo di giocatore sei?
“Un centrocampista a cui piace giocare molto la palla. Sono tecnico ma, allo stesso tempo, svolgo anche compiti di interdizione. Come modo di giocare mi ispiro un po’ a Thiago Motta. Cerco sempre di dare il massimo, mettendomi al servizio della squadra.”

Quando eri bambino chi era il tuo idolo?
Per uno di Napoli… Maradona. Quindi Messi, perché gli somiglia un po’.

Nonostante tu sia il più giovane del gruppo di Gigi Di Biagio, vanti già un’importante esperienza agonistica: la marcatura di Pogba in Serie A!
“Giocavamo in casa contro la Juventus. C’erano diverse assenze a centrocampo, e il mister Gasperini decise di darmi fiducia. Quando ho saputo di dovermela vedere con Pogba ho avuto un po’ di ansia, ma poi tutto è andato bene, anche grazie ai compagni che mi hanno aiutato.”

Come giudichi la nuova Under 21?
“Il gruppo è forte! Ci sono tanti singoli dalle qualità indiscutibili come Bernardeschi, Cataldi, Romagnoli e Rugani ecc. C’è grande coesione tra di noi.”

Martedì a Reggio Emilia affronterete la Slvoenia, nella prima gara di qualificazione al Campionato Europeo di categoria…
“Quella con la Slovenia sarà la prima partita, ma la disputeremo come se fosse la più importante della stagione!”

Fonte: VivoAzzurro.it

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