Mazzarri: “Napoli bello e vincente”

Mazzarri: “Napoli bello e vincente”

Come lo scorso anno, anzi anche un po’ meglio visto che ai tre gol realizzati questa volta non ha nemmeno fatto da contrappunto una rete incassata. Walter Mazzarri può essere soddisfatto: temeva questa trasferta, all’inizio della stagione, in una situazione climatica difficile, in uno stadio che ha provato a spingere il Palermo. Ma alla fine il Napoli non ha lasciato scampo agli avversari tanto da indurre Sannino a parlare della peggior partita della sua carriera. Non può che essere soddisfatto, Mazzarri: la sua squadra ha offerto una ottima prestazione, fornito una grande prova di carattere nei momenti difficili, approfittato delle occasioni con precisione e cinismo. Per una quadra che ambisce a essere protagonista in campionato, un primo esame superato: adesso ne arriva uno anche più difficile perché la Fiorentina vista all’opera contro l’Udinese sembra avversario più complicato dell’onesto ma ancora molto imperfetto Palermo. Da questo punto di vista, Mazzarri lancia un messaggio chiarissimo: «Conosco le difficolta del nostro campionato. Bisogna pensare al prossimo appuntamento perché in tutte le partite il pronostico può essere smentito». Un avviso ai naviganti: ora i pronostici sono dalla parte del Napoli, dunque «non dobbiamo abbassare la guardia». E’ provato: dalla tensione, dal caldo. Ma il risultato fa dimenticare tutto: «Quando si vince si sta bene». 

SOFFERENZA – Certo, il tecnico ha temuto. Temuto che la sua squadra potesse pagare per le occasioni sprecate: «A volte si può pregiudicare un risultato per mancanza di cinismo. Anche ieri sera dopo il vantaggio abbiamo rischiato qualcosa del genere» . E’ l’unico appunto che rivolge ai suoi giocatori perché «dal punto di vista della prestazione non credo che vi siano dubbi su chi meritava la vittoria». Le ambizioni, da quando è arrivato lui in panchina, sono cresciute, anno dopo anno: «Sarà una lotta tra noi e la Juve? Per carità, non mi tirate dentro questi discorsi. Le “griglie” fatele voi. Io preferisco pensare alla prossima partita, alla Fiorentina che contro l’Udinese ha dimostrato di essere una signora squadra». Ma sottolinea: «Dobbiamo continuare sulla bella strada che stiamo percorrendo da tre anni a questa parte. Siamo cresciuti e lotteremo in tutte le partite. Dove possiamo arrivare? Lo vedremo alla fine». 
ATTESA – Evita i proclami imbarazzanti ma sa bene che tutti ora si attendono quel salto di qualità che porta, appunto, alla sfida con la Juve. Ma qualcosa alla squadra va aggiunto: «La casella da riempire è quella sulla fascia destra». Insomma, attende un vice per Maggio. Mesto o Jonathan? «Hanno tutti e due le caratteristiche giuste». Racconta le sue preoccupazioni: «Sembrava una partita stregata, tante mischie, la palla che non voleva entrare. I miei ragazzi sono stati perfetti a cominciare dagli attaccanti che si sono sacrificati molto per la squadra». Promuove Insigne: «E’ stato colpito dai crampi perché ha corso molto per la squadra. Poi è possibile che abbia sentito la gara, il primo vero esordio con la squadra della sua città in serie A» . Ricorda i tanti assenti: «Ci mancava Pandev. Avrei voluto che Aronica spingesse di più a sinistra, ne avrebbe beneficiato Insigne, ma quello non è il suo ruolo». La squadra è apparsa più solida: ha sofferto la reazione del Palermo ma non ha subito gol. Mazzarri sa di dover lavorare sui difetti emersi lo scorso anno: «Tendevamo a schiacciarci troppo e soffrivamo sulle palle inattive. Probabilmente abbiamo pagato anche le tante partite, non eravamo abituati al doppio impegno, campionato e Champions. Siamo più solidi, forse ci ha aiutato sulle palle alte il recupero di Britos». 
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


La redazione di IamNaples.it

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