Il Napoli vince la Supercoppa italiana. E lo fa grazie a una doppietta di David Neres che permette di battere il Bologna. Si tratta della terza Supercoppa della storia del club partenopeo dopo quella del 1990 e del 2014. Di seguito, le pagelle di IamNaples.it.
Milinkovic-Savic 7: Rischia pochissimo, solo un colpo di testa di Ferguson che finisce centrale e lui è ben piazzato.
Di Lorenzo 7,5: Si butta sempre dentro creando disagi alla difesa del Bologna, è una garanzia anche in fase difensiva.
Rrahmani 7,5: Pericoloso di testa, prestazione sontuosa dove limita Castro e qualsiasi giocatore del Bologna si rechi dalle sue parti.
Juan Jesus 7,5: Se la cava bene su Orsolini che agisce dal suo lato, mette in campo tutto sé stesso per un’altra grande prova. Dal 79′ Buongiorno 6: Entra subito in partita dando una mano ai suoi compagni.
Politano 7,5: Gran lavoro nelle due fasi, dà costante fastidio. Fallisce il 3-0 solo davanti alla porta, ma la partita era già finita.
Lobotka 7,5: Si assume la continua responsabilità di prendersi il pallone anche quando pressato. C’è sempre, con qualità.
McTominay 7,5: Quando il livello si alza lui c’è. A livello fisico e tecnico è dominante.
Spinazzola 7: S’inserisce anche a livello centrale, solo Ravaglia con un miracolo gli nega il gol. Sulla fascia è un regista aggiunto. Dal 68′ Gutierrez 6,5: Gestisce ottimamente il fraseggio.
Neres 9: Decide la finale scrivendo la storia con un gol bellissimo che sblocca la partita e una finezza davanti a Ravaglia. Non sbaglia nulla, nelle due fasi è sempre impattante, sembra più una seconda punta che un esterno. Favoloso.
Elmas 7: Tantissimo fastidio alle spalle dei centrocampisti, li manda in crisi, sbaglia un gol davanti a Ravaglia peccando di imprecisione. Dal 69′ Lang 6,5: Anche lui entra con l’atteggiamento giusto dando una bella mano in fase difensiva.
Hojlund 7,5: Un’altra grande prova, è molto mobile e dialoga bene con i compagni. Stavolta è impreciso sotto porta, ma il suo lavoro è sempre più fondamentale.
Conte 9: Una Supercoppa giocata magistralmente tra Milan e Bologna a livello mentale e tattico. La partita, che poteva tranquillamente finire con una scarto più ampio, non è mai in discussione. Porta a casa un altro trofeo, il secondo del 2025 dopo lo scudetto. Riesce a trovare una soluzione anche quando tutto sembra perduto, soprattutto dal punto di vista degli infortuni. L’esperienza a Riad è l’ennesima prova. In futuro ci si ricorderà di chi ha vinto, lo ribadisce spesso, lui vince. E di sicuro se lo ricorderanno tutti.
Nico Bastone
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