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Panchina d’oro, la protesta di Napoli

I tifosi azzurri: «Mazzarri avrebbe meritato il titolo perché darlo a Guidolin?»

Dopo l’ultima vittoria di campionato a Bologna, Francesco Guidolin festeggia con la Panchina d’oro edizione 2010-2011, consegnatagli ieri a Coverciano dal presidente della Figc Giancarlo Abete. La Panchina d’argento per la serie B è andata invece ad Attilio Tesser per la sua splendida promozione in A alla guida del Novara, anche se la sua avventura è terminata un paio di settimane fa con l’arrivo di Emiliano Mondonico. E Napoli non ci sta. Quel premio, secondo molti tifosi vip e non solo, lo meritava Walter Mazzarri, arrivato nella scorsa stagione al terzo posto, con la la qualificazione in Champions League dopo ventun anni. Lo scrittore Maurizio De Giovanni tenta una mediazione. «Guidolin è un allenatore assolutamente meritevole – dice – Sono anni che fa le nozze con i fichi secchi. Non credo che sia stata una mancata panchina d’oro a Mazzarri. Lui sta portando avanti un progetto forte, straordinario, e con una società che lo supporta. La panchina d’oro di Mazzarri è solo rinviata con trofei ben maggiori».
Non la pensa così Mauro Sarmiento, argento olimpico di Taekwondo a Pechino 2008: «Non vedo il motivo di questo premio – dice – forse paga il fatto di dire le cose in faccia rispetto ad altri tecnici. Lui è molto diretto nei suoi pensieri e può sembrare per questo più fastidioso. Ma i suoi risultati sono senza dubbio migliori di quelli di Guidolin. E non lo dico da tifoso del Napoli, piuttosto da sportivo. Per questo non solo è una scelta che non condivido, ma che non capisco proprio». Il cabarettista Simone Schettino rilancia: «Se Mazzarri fa quello che deve fare gli facciamo il materasso d’oro, altro che la panchina. Meritava lui il premio anche se mi rendo conto che alla fine questi riconoscimenti lasciano il tempo che trovano. Lui sta dimostrando quanto vale e le vittorie in Champions ne sono la testimonianza». Per l’avvocato Claudio Botti, teorico del Te Diegum: «Se la qualità di un allenatore si deve ricavare dai risultati allora è un errore, ma se è dalla qualità del gioco Guidolin esprime un gioco complessivamente più gradevole e fa i conti con una società che gli ha venduto fior di giocatori. Quello della piazza più esigente è un alibi perché l’allenatore friulano si trova a dover sempre cambiare la sua rosa».
Per Saverio Passaretti, presidente dell’Associazione Italiana Napoli club: «È una scelta non giusta, non corretta, anche se il valore di Guidolin non si discute. Probabilmente è più alla carriera considerando il fatto che non l’ha mai vinta ma per quello che sta facendo Mazzarri deve avere la panchina d’oro tutta la vita. Sono scelte incomprensibili che non capisco». Anna Capasso, in scena al teatro Diana con lo spettacolo «Feisbuc-Un mare di amici», attacca: «Alleneare a Udine è più facile che a Napoli. È indiscusso. Per questo i risultati di Mazzarri sono i migliori». Alla Dinamo Napoli, scuola calcio di San Rocco di Capodimonte stella d’oro Figc al merito sportivo, sottolineano: «Mazzarri è uno che sa valorizzare i giovani e questo lo si deve tenere in considerazione. Venisse da noi – dice il presidente Antonio Cocozza – gli faremmo tenere una lezione su come l’impegno è necessario per qualsiasi risultato». Poi i tifosi, tanti. Come la battuta di Pasquale Di Fenzo, edicolante di via Campana Piscinola: «Premiare Guidolin al posto di Mazzarri è stato come lodare un caposala invece che il primario del reparto di un ospedale modello». Oppure le opinioni di Claudia D’Elia, Gianfranco Vanacore, Piero Mollica tifosissimi azzurri con anni di frequentazioni dello stadio San Paolo: «È un riconoscimento non assegnatogli ma che il tecnico azzurro ha meritato sul campo. È stata una stagione eccezionale per le grandi soddisfazioni ottenute nel corso dell’intero anno. Da tempo non vivevamo una campionato da protagonisti».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

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