Primi sprazzi del nuovo Napoli. Grande prova di Dzemaili, Insigne e Pandev. Il bomber di giornata è Calaiò

Dimaro. Cinque reti e i primi sprazzi del gioco che vuole Benitez, un Napoli modello spagnolo con prolungato fraseggio palla a terra in attesa dello spunto di uno degli attaccanti. Prime prove del nuovo modulo, il 4-2-3-1 di Rafa e prime risposte positive soprattutto da Dzemaili a centrocampo (buon pressing, buone geometrie e anche un gol alla sua maniera, il quarto degli azzurri) e da Insigne e Pandev fra i tre di attacco alle spalle del riferimento più avanzato.
In porta fa l’esordio il portiere brasiliano Rafael, mai impegnato però dagli avversari. Fuori gioco per un risentimento muscolare Mertens, schierato nella ripresa l’altro neoacquisto Callejon che va in campo quando tutta la squadra gira a ritmi più bassi e con maggiore difficoltà e quindi non nelle condizioni ideali per mettere in mostra buoni numeri. Le giocate migliori, infatti, gli azzurri le fanno vedere nel primo tempo. Brilla anche Calaiò con una doppietta e tra l’altro primo marcatore del nuovo Napoli con una rete di testa: l’attaccante palermitano uscirà dall’organico appena arriveranno le nuove punte sul mercato.
E un’altra rete nel primo tempo la segna il giovane Bariti, anche lui in uscita. Da verificare in altri test, sicuramente più impegnativi, la tenuta della difesa a quattro per l’occasione gestita da centrale da Cannavaro in coppia con Gamberini, in attesa dell’arrivo in gruppo di Albiol, ex Real Madrid.
Parte così con diverse indicazioni positive la stagione del nuovo Napoli contro il Feralpi Salò, formazione di Prima divisione, battuta 5-1. E parte soprattutto in una cornice di grandissimo entusiasmo: quasi quattromila i tifosi azzurri per la prima uscita, numero record rispetto agli esordi dell’anno scorso. Tribunetta stracolma, (venduti in tempo record i 500 biglietti al prezzo di 15 euro), tantissimi altri tifosi sistemati tutt’intorno l’impianto in località Carciato, finanche in una fattoria a ridosso del campo sportivo.
Napoli (in maglia bianca) accolto all’ingresso in campo tra applausi e con una coreografia da scudetto, i tifosi in tribuna sventolano bandierine verdi, bianche e rosse. Unico neo la lite tra due tifosi che ha scatenato momenti di tensione durante il primo tempo, i due sono stati allontanati dalla tribuna e fermati dalle forze dell’ordine.
Benitez mischia le carte forse anche per dare un primo segnale che nel nuovo gruppo tutti possono considerarsi titolari e utili alla causa.
E così va in campo solo nella ripresa Hamsik, il vero leder del nuovo Napoli. E nel secondo tempo gioca da laterale basso a sinistra Armero con la maglia numero 7, quella di Cavani negli ultimi tre anni. Ripresa con poche emozioni. Segna il Feralpi Salò su rigore con Pinardi e nell’azione che porta al fallo di Colombo in uscita si registra un’incertezza dell’argentino Fernandez.
Nel finale il tecnico spagnolo dà spazio anche al giovanissimo napoletano Tutino, 16 anni, decisivo nell’azione della quinta rete realizzata da Novothny, un altro giovane proveniente dalla Primavera.
Fonte: Il Mattino

La Redazione
L.D.M.

Tufano
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