Savoldi: «Non è brillante come prima deve riposare per riacquistare forma»

Quando hai troppe tossine da smaltire è meglio riposare, un discorso che vale per tutti i calciatori, anche per i grandissimi campioni. Parola di Beppe Savoldi, Beppe-gol, bomber azzurro di fine anni settanta.

«Parlo anche per esperienza personale, riferita agli anni da calciatore e a quelli attuali di allenatore. È impossibile mantenere la freschezza, la brillantezza se giochi sempre, ogni tre giorni ad alti livelli. Un fatto normale».

Quindi lei Cavani lo farebbe riposare?

«Se necessario sì. In genere decidi di fermare un calciatore alle terza partita consecutiva in sette giorni, o alla quarta se in quelle precedenti non lo hai tenuto in campo per tutta la gara».

Stanchezza fisica o mentale?

«Più che altro parlerei di accumulo di tossine che andrebbero smaltite negli allenamenti con un recupero attivo. Ma quando giochi ogni tre giorni ciò non è possibile. Anche per questo dal mio punto di vista penso che Cavani ogni tanto vada fermato, anche se ovviamente stiamo parlando di un giocatore straordinario al di sopra della media».

Quindi, non crede sia un problema di condizione?

“No, perché Cavani è in condizione. Semmai si tratta di un problema di mantenimento della forma standard, questo può essere la difficoltà. Mantenere lucidità e brillantezza quando giochi ad alti livelli ogni tre giorni è difficile. E il Napoli quest’anno è impegnato su due fronti ad altissimi livelli”.

Mazzarri è intenzionato a schierarlo…

«Ovviamente è lui che fa le scelte e se ha deciso così significa che lo vede pronto. Tutti gli allenatori fanno le scelte migliori per la squadra: Mazzarri a Napoli sta facendo un lavoro straordinario. I risultati parlano chiaro come la qualità del gioco degli azzurri».

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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