Scopriamo il tallone d’achille del Cesena

“Avrei voluto affrontare Cesena e Chievo più tardi”, così Walter Mazzarri alla vigilia della partita contro i veronesi. 

In effetti, l’allenatore livornese ha ragione da vendere: la squadra emiliana è la rivelazione di questo inizio di campionato (insieme alla squadra veneta), presentandosi come neopromossa è riuscita infatti a conquistare ben 7 punti con un calendario non invidiabile e  non dandosi per vinta contro squadre del calibro di Roma e Milan.

Il Napoli dal canto suo è reduce da prestazioni altalenanti: rimonta e vittoria con la Samp, poi sconfitta pesante in casa. Verrebbe da dire “chi di rimonta ferisce, di rimonta perisce”, ma non all’allenatore del Napoli, che intende rendere continuo il buon andamento della sua squadra in trasferta. Gli azzurri saranno seguiti da almeno cinquecento tifosi (i tagliandi venduti per il settore ospiti, come al solito ci saranno altri napoletani anche nelle tribune), non ci sarà il tifo organizzato, perché la trasferta è vietata ai residenti in Campania, limitazioni da cui sono esenti i possessori della tessera del tifoso. Le statistiche vengono in aiuto dei partenopei: le 18 trasferte del Napoli a Cesena danno un risultato di una sola vittoria per gli emiliani, con 10 pareggi e 7 vittorie degli ospiti.

I ragazzi di mister Ficcadenti vogliono subito tornare sulla “retta via” dopo il match con il Catania. Una reazione che prepareranno in due sedute di allenamento a porte chiuse. L’allenatore bianconero dovrà fare a meno degli indisponibili Chiavarini e Budan. Fatic, Piangerelli e Jimenez ieri sono rientrati in gruppo, ma Ficcadenti non dovrebbe inserirli dal primo minuto.

Il suo 4-3-3 dovrebbe però essere pronto a dar battaglia al Napoli, che non dovrebbe ripresentare gli 11 titolari già visti con Samp e Chievo. In vista di una settimana alquanto impegnativa (giovedì gara con lo Steaua Bucaresti e Domenica al San Paolo si presenta la Roma) potrebbe essere necessario un po’ di turnover. Spazio quindi a Yebda o Blasi, uno dei quali dovrebbe prendere il posto di Gargano a metà campo. Discorso a parte merita Christian Maggio: sottotono negli ultimi tempi, sembra che abbia bisogno di rifiatare, probabile quindi l’impiego di Zuniga, che ha smaltito l’affaticamento dei giorni scorsi, sulla fascia destra. Possibile anche l’utilizzo di Sosa al posto di uno tra Hamsik e Lavezzi.

Dubbi all’orizzonte per il reparto difensivo azzurro, messo sotto accusa da Mazzarri al termine  della partita con il Chievo per le troppe leggerezze commesse. Il Napoli ha bisogno di sicurezza nelle retrovie, così l’allenatore pensa a Santacroce ed Aronica, già chiamati in causa ma ben lontani dal convincere il tecnico a dargli il ruolo di titolare. Non dimentichiamo poi Cribari, ultimo colpo di De Laurentiis per la difesa. L’ex laziale ha ancora bisogno di un po’ di tempo per poter davvero concorrere al ruolo di difensore centrale e, quindi, non lo vedremo in campo ancora per un po’, salvo clamorosi ripensamenti.

La recente sconfitta con il Catania degli emiliani, la striscia positiva del Napoli tra le “mura nemiche” e le statistiche potrebbero essere il tallone d’Achille di questa squadra che a mio parere non smetterà di stupirci.

La partita si giocherà alle ore 12.30. A dirigerla il signor Antonio Damato, l’autore del disastro di Udinese-Napoli.

Cesena (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Von Bergen, Pellegrino, Nagatomo; Appiah, Colucci, Parolo; Schelotto, Bogdani, Giaccherini.

A disposizione: Cavalieri, Lauro, Benalouane, Tachsidis, Ighalo, Caserta, Malonga. All.: Ficcadenti

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Santacroce, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Yebda, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani.
A disposizione: Iezzo, Santacroce, Aronica, Blasi, Vitale, Sosa, Dumitru. All.: Mazzarri

 

Emanuele Criscuolo

 

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