Scopriamo il tallone d’Achille dell’Inter!

Napoli ha problemi a trovare le giuste motivazioni con le squadre medio-piccole? Ecco accontentati coloro che sono di questa opinione. Per proseguire il cammino in Coppa Italia i partenopei sono chiamati a misurarsi con un avversario tosto, imbattuto da diverse giornate di campionato e che ha compiuto, per il secondo anno di fila, una rimonta impressionante dopo un inizio campionato deludente(prima con Benitez al timone, sostituito da Leonardo, poi con Gasperini che ha ceduto il posto in panchina a Ranieri): l’Inter sembra, sulla carta almeno, l’avversario giusto per il Napoli.

Un periodo decisamente grigio per Walter Mazzarri e i suoi, che si trovano in Coppa Italia grazie al risultato recuperato contro un Cesena che si era portato in vantaggio ma che alla fine ha dovuto cedere il passo a Pandev e compagni. Con Bologna e Siena la squadra ha dimostrato insicurezza nel reparto difensivo, che tanto veniva osannato lo scorso anno, e poca dimestichezza con il gol, soprattutto da parte di Edi Cavani, un attaccante che invece lo scorso anno è stato devastante. E se poi ci si mettono anche quei rigori concessi e poi clamorosamente sbagliati, il quadro è completo. Serve una vittoria che ridia morale alla squadra, questi ragazzi possono fare tanto e farlo decisamente bene, ma serve un’iniezione di fiducia che magari potrebbe non farsi attendere più di 24 ore. Contro i nerazzurri formazione titolarissima, a voler dimostrare quanto tutti tengano a fare bene in questa competizione, così ecco che Rosati cede il posto tra i pali, che ha ricoperto contro il Cesena, a Morgan De Sanctis. In difesa dovrebbero vedersi gli stessi tre di Siena, Campagnaro, Cannavaro e Aronica, che avranno a che fare con due rapaci dell’area di rigore: sarà bene avere gli occhi più che aperti e la mente lucida per qualsiasi intervento. A centrocampo il tandem svizzero-uruguaiano avrà il doppio compito di dare una mano alle retrovie in fase passiva mentre nei momenti di possesso palla potrebbero anche spingersi sino alla soglia dell’area interista. Gli esterni saranno Maggio e Dossena, con Zuniga pronto a rilevare uno dei due sia per farlo rifiatare sia il caso lo dovesse richiedere. In avanti si disporranno l’ormai recuperato Ezequiel Lavezzi con Hamsik dietro l’unica punta Edinson Cavani. Per la verità, lasciare un Goran Pandev come quello degli ultimi tempi in panchina sembra un sacrilegio, ma partire con i quattro attaccanti tutti insieme dal primo minuto è una mossa che sbilancia eccessivamente la squadra; un conto è farlo verso il 75’, un altro è invece scendere in campo con i “tre tenori più uno” sin da subito. Certo potrebbe anche esserci una sorpresa dell’ultima ora, con il grande ex della serata unica punta, in un modulo che potrebbe anche far sedere in panchina Cavani, almeno per l’inizio. Lo score degli ultimi tempi parla chiaro, Pandev è un giocatore importante, e in più farlo giocare contro la squadra che detiene ancora il suo cartellino (il macedone è in prestito a Napoli) potrebbe concedergli l’occasione per togliersi qualche sasso da quelle scarpette che dopo l’addio di Mourinho non hanno dimostrato più il loro tocco magico. Chi lo avrebbe detto che la magia dei piedi buoni di Pandev si fosse nascosta proprio al San Paolo?
L’Inter ha già affrontato la compagine azzurra rimediando un secco 0-3 in casa propria, ma non Claudio Ranieri, che allora non era ancora subentrato a Gasperini alla guida della squadra. Nel recentissimo passato abbiamo assistito a una squadra che fa quasi da schiacciasassi, chiedere a Milan e Lazio, non proprio le ultime due arrivate, per credere. L’ex tecnico di Roma e Juventus è pronto a venire a restituire il favore al Napoli, ottenendo il pass proprio al San Paolo. Per la serata di domani il mister ha convocato 21 giocatori, con due nomi altisonanti lasciati a casa, Nagatomo e Coutinho. Di conseguenza facile ipotizzare ad un avvicendamento tra i pali, con Castellazzi in porta e Julio Cesar in panchina per una volta, con il quartetto difensivo composto da Maicon e Chivu, giocatore più volte accostato al Napoli, sugli esterni, mentre il duo argentino-brasiliano Samuel- Lucio a prendere in custodia il cuore dell’area di rigore. Tre mediani per arrestare il gioco di Lavezzi, che spesso torna indietro a prendere palla e tentare azioni solitarie, che rispondono ai nomi del capitano Zanetti, di Cambiasso e di Thiago Motta, al centro dei rumours di mercato per la corte spietata che gli arriva dalla città romantica per eccellenza: il Psg delle vecchie (mica tanto) conoscenza Leonardo e Ancelotti. Fantasista nerazzurro che tenterà di rovinare la serata a Inler e Gargano sarà Wesley Sneijder, giocatore che va temuto e fermato non appena tocca palla, in qualsiasi modo, proprio per evitare che fornisca assist prelibati alla coppia composta da Milito e Pazzini, che come punte centrali svolgono quasi sempre nel migliore dei modi il proprio mestiere, anche l’argentino, che sembra aver restaurato un certo rapporto di complicità con la porta avversaria. La voglia di fare bene è tanta, anche tenendo conto del fatto che chi vince va contro la vincente di Chievo-Siena, una sorte, con il dovuto rispetto per queste due squadre, sicuramente più favorevole dell’altra metà del tabellone, dove si danno battaglia Roma, Juventus, Milan e Lazio.
Non sarà certamente l’Inter disastrosa di inizio campionato, quella che sembrava quasi non essere scesa in campo in quel di inizio ottobre, ma non è detto che il colpaccio del Napoli non possa arrivare. Il tallone d’Achille della squadra nerazzurra potrebbe derivare da un eccessivo periodo di big match uno dopo l’altro: prima il derby, poi la Lazio, ora il Napoli: ce la farà Ranieri a uscire indenne anche da quest’altra battaglia? Alla fine dei conti i giocatori hanno disputato una gara faticosa contro i ragazzi di Reja e l’hanno spuntata per due reti a una. Un punteggio decisamente migliore rispetto a quello ottenuto dal Napoli a Siena, ma il pareggio potrebbe essere il giusto risultato per dare una spinta agli azzurri, quel qualcosa in più che li farebbe tornare a dare il proverbiale “110 per cento” grazie al quale il mister Mazzarri ha ottenuto diverse soddisfazioni, in Italia e in Europa.
Arbitrerà l’incontro il signor Celi di Bari.

Ecco le probabili formazioni:

Emanuele Romolo Criscuolo

Tufano

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