STORIE DAL SUD – Palermo-Catania, il derby della Sicilia nella lotta per i play-off

Storie dal Sud oggi si occupa del derby tra Palermo e Catania Primavera, fondamentale nella lotta playoff e di tutti i suoi giovani

Siamo a fine stagione anche nel calcio giovanile. Per Allievi e Giovanissimi è già tempo di play-off mentre sabato si disputerà l’ultima giornata del campionato Primavera. Ci sono dei verdetti ancora da stabilire come nel girone C, quello del Centro-Sud. La Roma è già certa del primo posto e dell’accesso diretto alla final eight, il Bari ha bisogno solo di un punto contro il disastrato Avellino per portare a casa il secondo posto ed evitare così i play-off a cui, invece, sarebbe poi costretta la Lazio. C’è chi vuole evitare i play-off e chi farà di tutto per conquistarli. Nel girone C sono ben quattro le squadre in lotta per continuare la propria avventura e inseguire la final eight: sono Napoli, Empoli, Palermo e Catania.

Palermo, Catania ed Empoli sono a quota quarantacinque punti, il Napoli insegue a due punti di distanza. Il calendario prevede lo scontro diretto tra Napoli ed Empoli mentre il Palermo sarà impegnato sul campo del Vicenza e il Catania in casa contro il Frosinone. Il derby infinito continua, le due siciliane sono le favorite per conquistare la quarta e la quinta posizione della classifica (rientra tra le due migliori quinte insieme a quella del girone A viste le classifiche) che valgono i play-off. Sabato scorso la sfida sul campo, il Palermo ha vinto 2-0 raggiungendo proprio in classifica i rivali rossazzurri. Il confronto continuerà a distanza per portare a casa i punti necessari per la qualificazione ai play-off.

I rosanero sono padroni del proprio destino, alla formazione di Bosi basterà vincere a Vicenza per dedicarsi ai calcoli e pensare all’avversario da affrontare e al percorso che può portarla tra le prime otto. Il Catania, invece, dovrà vincere e seguire ciò che succede a Vicenza e a Sant’Antimo, dove il Napoli affronta l’Empoli. Se i toscani fanno il colpaccio esterno, superano il Catania per la differenza reti vista la parità negli scontri diretti (sia all’andata che al ritorno le partite tra Catania ed Empoli sono terminate 1-1).

Palermo e Catania, due realtà della stessa regione, abituate a pescare in terra sicula (soprattutto il Palermo, il Catania ha storicamente un’anima più straniera nel proprio vivaio), esprimono un percorso molto diverso nel campionato Primavera. Il Catania ha avuto un buon andamento fino alle ultime gare in cui si è registrato un calo. Nelle ultime due partite i rossazzurri hanno conquistato un solo punto contro Empoli e Palermo e proprio i rosanero hanno sferrato l’assalto ai play-off in questo finale di campionato con quattro vittorie consecutive nelle ultime giornate contro Crotone, Lazio, Latina e proprio il Catania. La formazione di Pulvirenti ha la sua anima nell’organizzazione di gioco, nella compattezza dei reparti, può contare su delle buone individualità che non hanno potuto offrire continuità alla Primavera perché spesso sono serviti alla causa della prima squadra: Parisi e Rossetti gli uomini più rappresentativi messi a disposizione di Pellegrino, Sannino e Marcolin, che si sono alternati sulla panchina del Catania ma anche tanti altri elementi sono riusciti a debuttare in Serie B (Garufi, Gallo, Ramos, Odjer).

Il Catania gioca con il 4-3-3, punta sulla capacità del bomber Di Grazia di non dare punti di riferimento e sulle qualità tecniche di Rossetti, quando è stato a disposizione di Pulvirenti poiché nell’ultimo mese e mezzo è stato costantemente aggregato alla prima squadra.

Il Palermo di Bosi, invece, si schiera con il 4-2-3-1, ha negli inserimenti centrali di Ferchichi una delle armi più interessanti per valorizzare il lavoro compiuto da Bentivegna e Grillo sulle corsie laterali e aiutare il terminale offensivo del Palermo: Antonino La Gumina, l’autentica rivelazione della stagione dei rosanero. Il Palermo ha messo a segno tre gol in più rispetto al Catania, quarantacinque contro i quarantadue dei rossazzurri mentre è uguale il numero delle reti incassate: trenta. Palermo-Catania è anche la sfida tra Di Grazia e La Gumina, in vantaggio in questo momento come migliore realizzatore della propria squadra. I due attaccanti hanno caratteristiche molto diverse: Di Grazia è un attaccante esterno, parte dalla fascia, non dà punti di riferimento e cerca di essere letale con i tagli in area di rigore, La Gumina è un centravanti di peso.

Di Grazia ha segnato sedici gol, quindici in campionato e uno in Coppa Italia, La Gumina ha realizzato diciannove reti in ventiquattro partite a livello stagionale, ben sedici in campionato e tre alla Viareggio Cup. La Gumina è terzo nella classifica marcatori del girone C alle spalle dell’attaccante classe ’94 del Bari Leonetti, autore di diciassette gol prima del trasferimento al Savoia in Lega Pro avvenuto a gennaio, e del laziale Palombi, che ha messo a segno diciannove reti. Sabato a Vicenza proverà a scalare altre posizioni nella classifica marcatori e a trascinare il Palermo ai play-off. Il derby siciliano continua, Catania e Palermo sognano la final eight e lottano per la supremazia in Sicilia.

Ciro Troise per lagiovaneitalia.net

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