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Udinese, Guidolin: “Dimentichiamoci il Lecce di dieci giorni fa”

E’

già nuovamente vigilia di partita e MrGuidolin si appresta a scegliere gli undici da mandare in campo contro il Lecce: “Sarà una occasione importante per chi ha giocato meno. Siamo in un momento particolare, nel quale non si può pensare di affidarsi solo a dieci o dodici persone. Per alcuni è la terza settimana consecutiva in cui c’è la gara infrasettimanale: non si possono spremere sempre i soliti. Io ho fiducia nel gruppo, vedo l’impegno che c’è da parte di tutti in allenamento. Per noi passare il turno è una priorità e loro hanno il compito di mettermi in difficoltà per le prossime scelte“.

 

In campionato sul Lecce c’è stata una affermazione perentoria: “In queste partite non si può mai sapere. Dimentichiamoci la gara di dieci giorni fa. Il Lecce è una squadra di A come noi e dobbiamo prenderlo per il verso giusto“.

Ci sarà Zapata? “Spero di averlo in campo almeno per un pezzo di gara. In difesa ci sono pochi uomini a disposizione e non posso far giocare sempre gli stessi. Sicuramente ci sarà Angella. Belardi tra i pali. E Denis in attacco“.

Come vede il Tanque? “Domani ha una chance importante. Spero di vedere presto il vero Denis. Ma spero tutti faranno la loro parte”.

La Coppa Italia è più una occasione per rilanciarsi o una seccatura? “Noi puntiamo ad andare avanti il più possibile. E’ vero che il pensiero è anche alla prossima gara di campionato, ma in questo momento la priorità è la Coppa Italia“.

Che pensieri a freddo le ha lasciato la gara di Roma? “Che dobbiamo ancora crescere molto. Mi sono rivisto la partita con attenzione: facciamo anche un buon calcio, ma dobbiamo essere più concreti. Abbiamo dominato i primi 24 minuti, poi la Roma al primo affondo ci ha fatto gol. Ci sono delle cose che vedo e che mi fanno pensare che dobbiamo crescere ancora molto. Ci deve essere un lavoro psicologico per convincere il gruppo che possiamo fare meglio. Serve un convincimento generale che si può fare di più, essere più cattivi, più concreti e meno fragili. Io devo cercare di modificare questa realtà. Molto si può fare in allenamento. Dobbiamo cercare di migliorare su certi particolari che a volte fanno la differenza“.

Non aiuta in questo senso però lamentarsi degli arbitri o di circostanze esterne: “Io non l’ho mai fatto con loro. E non lo fa nemmeno la società. Comunque non sono ragazzi che si fanno influenzare”.

Fonte: ilfriuli.it

S.D.

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