L’allenatore del Verona Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Napoli-Verona. Ecco quanto sottolineato da IamNaples.it:
“Per stare dentro questo campionato, bisogna essere sempre al 100%, noi siamo questo tipo di squadra. Domenica era una partita importantissima, non l’abbiamo approcciato bene. Ci siamo autopuniti con il ritiro, ci siamo sviscerati, il risultato è importante ma non era la cosa più importante stasera, poi spesso è una conseguenza di quello che si fa in campo. Ho chiesto una reazione ai ragazzi, l’orgoglio di far vedere al nostro popolo la volontà di fare l’impresa. Dobbiamo essere disposti a farlo, mettere da parte tutto per il Verona, i ragazzi hanno dimostrato quello che volevo, potevamo anche vincerla sia noi che il Napoli. Nell’ultimo mese loro sono stato un rullo compressore e non sono stati capaci di dominare oggi come ha fatto con tutti nell’ultimo mese. Giovane, Orban, Bernede, Belghali, Serdar, i più bravi tecnicamente, hanno bisogno del lavoro di tutti, concentrerei l’attenzione sull’aspetto collettivo. Si sono messi bene a lavorare, remare, far fatica, non avevano paura di sviluppare quando conquistavano palla. So che giocatore è Orban, ve l’ho sempre detto, ha fatto cinque gol, deve spingere come fanno altri. Chi oggi è venuto ha detto che ci vuole essere, le scelte sono state fatte sia dal punto di vista fisico che tattico, avevamo bisogno di gente fresca. A destra abbiamo Belghali in Coppa d’Africa, ho dovuto fare una scelta. È più facile per un destro giocare a sinistra che viceversa, Bradaric ha fatto un’ottima partita. Non deve mai mancare l’aspetto mentale. Dalla panchina m’aspettavo qualcosa in più ma non è facile, il Napoli in quel momento stava buttando il cuore oltre l’ostacolo. Le scelte di mercato non dipendono da Giovane ma da ciò che ha fatto vedere, per me è incedibile ma non faccio io il mercato, la società deve guardare anche la contabilità. I due ragazzi che sono arrivati sono due colpi da Verona, il portiere è per la Primavera, Isaac arriva a parametro zero, deve adattarsi. Devo fare di tutto per salvarmi dai giocatori che ho oggi, la società ci darà una mano per alzare il livello. Il direttore sportivo è un fuoriclasse e farà del suo meglio, io altrettanto con il lavoro di campo”
Dal nostro inviato Ciro Troise
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