L’allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Lecce-Napoli. Ecco quanto sottolineato da IamNaples.it:
“Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, il Lecce è una buona squadra e qui non è mai una passeggiata di salute. La partita contro l’Inter ci aveva tolto energie fisiche e nervose e prima di quella vittoria avevamo perso a Torino rimediando poi la batosta in Olanda, la mente accumula, sono stato calciatore. Siamo stati bravi a reggere botta, abbiamo fatto una partita gagliarda, con delle rotazioni perchè abbiamo qualche acciacco. Dare un po’ di riposo è stata una scelta ma anche un obbligo, sono contento per l’apporto che ho visto. Sono contento della prova di Elmas sia da interno che da esterno, Lucca ha tenuto botta, poi c’è stato Noa Lang che ha fatto una discreta partita, può fare anche di più, era la prima. Poi è uscito per questo doppio colpo sul quadricipite, speriamo che non sia nulla di particolare, da inizio anno ci sta capitando di tutto, difficilmente ricordo una situazione del genere. Contini si è fratturato la mano, Meret si è infortunato al metatarso, mi ricordo quante cose si dicevano sulla scelta di prendere Milinkovic Savic, abbiamo fatto benissimo a prenderlo. Mi ricordo i titoloni sull’acquisto di De Bruyne, ora qualcuno ha detto addirittura che può essere un vantaggio, è una cosa da premio Oscar. Rigore? Penso che sia giusto che siate voi a giudicare quello che è successo, non è giusto venire qui a lamentarmi, sono passati troppi pochi giorni rispetto a quanto accaduto sabato con comportamenti diversi da parte di altri. Mi auguro che certe lamentele non condizionino la classe arbitrale, i presidenti poi, invece, rischiano di dare un indirizzo importante. Noi non ci lamentiamo ma non siamo scemi, non vorrei che qualcuno volesse mandare un messaggio subliminale. Ci prendiamo il clean-sheet che non facevamo dalle prime due giornate, non dobbiamo perdere lo spirito di squadra. Non ci dobbiamo lamentare e trovare le soluzioni, però non dimentichiamo cosa stiamo facendo e in che condizioni, altrimenti diventa tutto “aggratis” e non lo è. Nel 4-3-3 Lucca o lo stesso Hojlund diventano dei punti di riferimento, favorendo l’inserimento dei centrocampisti. Penso che Lorenzo abbia fatto la sua partita, anche lui è un ragazzo che arriva da una realtà diversa e si ritrova lo scudetto sulla maglia. Io so cosa significa averlo, ci sono richieste e pressioni diverse dalla lotta per la salvezza o dai campionati di metà classifica. Abbiamo inserito Noa Lang, era l aprima da titolare, Elmas è un ragazzo di valore, di qualità che può ricoprire diversi ruoli. Vorrei fare un plauso a Gilmour che non stava bene, oggi avremmo fatto molta fatica senza di lui visto che non c’era anche Lobotka. Posso dire solo cose positive sul Lecce, ha tenuto botta in maniera importante, giocare in casa al Via Del Mare da una spinta in più. Il Lecce ha una buona organizzazione, Di Francesco è un buonissimo allenatore, lo conosco benissimo, poi Pantaleo, Trinchera riescono sempre a tirar fuori dei talenti. Mi auguro che il Lecce rimanga sempre in serie A, sono un leccese purosangue, tifo Lecce, le radici saranno sempre di un leccese, non me lo toglierà mai nessuno”
Dal nostro inviato a Lecce Ciro Troise
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