Copa Libertadores Under 20: il River è campione! Quanti talenti, su tutti … Juan Cazares

Da Edilson a Gattas, da Martinez a Denot. Ecco i prossimi fenomeni del calcio sudamericano

Nella notte scorsa tra domenica e lunedì si sono giocate le ultime decisive partite valide per la Coppa Libertadores Under 20, disputatasi quest’anno in Perù. La manifestazione ha previsto la consueta fase a gironi con quattro gruppi da quattro squadre. Ad arrivare in finale sono stati gli argentini del River Plate (capolista nel gruppo D con 7 punti) e gli uruguagi del Defensor Sporting Club (capolista del gruppo B con 7 punti), mentre i cileni dell’ Uniòn Española hanno sfiato i brasiliani del Corinthians per contendersi il terzo  e quarto piazzamento del torneo.

Uniòn Española – Corinthians: Il primo tempo è di dominio cileno, con la rete del vantaggio ad opera del centravanti Rodrigo Gattas (classe 91’) che sfrutta un lancio in profondità di Donadell, siglando la sua sesta rete del torneo (diventando capocannoniere con 6 gol) con un bel pallonetto sul portiere in uscita da posizione defilata. Nella ripresa i brasiliani cambiano il proprio atteggiamento tattico, propendendo di più verso l’attacco con veloci azioni in velocità. Ma, nonostante l’occasione sfiorata dall’altro piccolo fenomeno cileno Fabiàn Saavedra e di quella dell’argentino Donadell su calcio da fermo con una conclusione mancina a giro di poco fuori, i brasiliani emergono trovando il pareggio con un bel gol di Fernando Augusto: l’attaccante classe 93’ è fortunato a recuperare una respinta del difensore Cornejo su un cross dalla sinistra del terzino destro Cristiano (imbeccato da lui stesso) e ad infilare il portiere avversario con un parabola mancina a girare. Il colpo di scena però da parte del Corinthians arriva allo scadere: il numero 10 del Timão Edilson sfrutta all’88’ un cross dalla sinistra di Igor e, destreggiandosi dal suo diretto marcatore Cornejo con uno stop a seguire, calcia al volo di sinistro beffando il portiere avversario. Bellissimo gesto tecnico da parte del numero 10 paulista. La partita termina con la conquista del terzo posto del torneo da parte dei brasiliani.

FOCUS TALENT CORINTHIANS:

Tavares dos Santos Edilson: centrocampista mancino (classe 93’) dalle ottime qualità tecniche. Abile ad inserirsi negli spazi non appena si presenta l’occasione giusta, il giovane fantasista non disdegna la giocata personale per liberarsi dalla marcatura e finalizzare verso rete.

Paulo Victor de Menezes Melo detto Paulinho: attaccante (classe 93’) che fa della velocità il suo punto di forza. Quando parte in velocità supera agevolmente gli avversari senza prodigarsi in finte eccesive. Molto concreto e dinamico, punta la rete ed effettua ottimi movimenti in profondità.

FOCUS TALENT UNION ESPANOLA:

Rodrigo Gattas: quest’attaccante (classe 92’) non può passare inosservato grazie alle sei reti siglate in questo torneo sudamericano. Si tratta di un centravanti molto dinamico che spazia su tutto il fronte offensivo di gioco.  E’ molto cinico sottorete, dimostrando di saper sfruttare ogni minima occasione. Anche se sfiora i 170 centimetri d’altezza , sa rendersi ugualmente pericoloso nel gioco aereo.

Fabiàn Andrès Saavedra: attaccante (classe 92’) dallo stile riconducibile al prototipo di giocatore come Edu Vargas o Alexis Sanchez, ovvero ad una seconda punta di movimento con ottima rapidità d’esecuzione e dalla grande imprevedibilità. Il suo marchio di fabbrica è il dribbling in velocità sul suo diretto avversario, inoltre serve diversi assist per il suo partner d’attacco. Se Gattas è diventato il capocannoniere del torneo molto del merito è anche suo.



River Plate – Defensor Sporting
: Allo stadio Monumental di Lima si gioca la finale della Copa Libertadores Under 20 tra gli argentini River Plate e gli uruguagi del Defensor Sporting club. Al 6’ l’attaccante uruguagio Laxalt ruba palla caparbiamente  dall’avversario Vega al limite dell’area di rigore  e, dopo aver vinto due rimpalli con due difensori del River con lo stesso Vega e Silguero, cade in area dopo il contatto con il portiere avversario in uscita chiedendo invano il rigore, ma l’arbitro lascia correre. Successivamente la prima frazione di gioco è completamente dominato dalla supremazia dei Los Millionarios, capaci di imbastire (grazie ad un efficace possesso palla) diverse azioni pericolose grazie ai suoi uomini qualitativamente più rappresentativi come Cazares e Denot, non finalizzate in maniera ottimale dal centravanti Vila. Il gioco degli argentini, allentati da Cesar Laraignee, si sviluppa prevalentemente sulle fasce con i due terzini, Vega e Martinez, che dispongono di una buona predisposizione alla fase offensiva. D’altra parte il Defensor fa emergere le sue qualità con il difensore Martin Varini (di chiare origini italiane) che sventa un paio di insidiose occasioni gol. Al 28’ la risposta dei Millenarios avviene con la conclusione da fuori area di Cazares, molto potente ma imprecisa, che termina a lato della porta. Il primo tempo termina quindi a reti inviolate. Ad inizio ripresa, precisamente al 46’, il Defensor sfiora la rete con il numero dieci De Arrascaeta che, con un’azione personale in velocità, sfrutta il contropiede dribblando due difensori ma indirizzando davanti al portiere avversario Servio il suo diagonale clamorosamente fuori. Il River reagisce: al 50’ il centrocampista offensivo, figlio d’arte, Augusto Solari approfitta di un cattivo disimpegno del difensore Malvino rubando palla al limite dell’area di rigore avversaria per poi piazzare con un bel destro a giro il pallone in rete. Ottimo gesto atletico da parte dell’esterno argentino che, fino a quel momento, non aveva lasciato traccia di se nella storia del match.  Al 61’ prova a lasciare il suo zampino anche Vila con uno stacco di testa imperioso su un cross di Nico Gomez, ma il pallone finisce fuori.  Al 70’ gli uruguagi provano a raddrizzare il risultato con il solito Laxalt che sfutta la sponda del centravanti Gutierrez per incrociare verso rete con un bel diagonale di sinistro, ma la palla sfiora il palo.  All’ 84’, con una devastante percussione di velocità, il terzino sinistro del River Martinez rischia di siglare il raddoppio per i suoi, dopo aver scambiato il pallone con Cazares, ma spedisce il pallone fuori lo specchio della porta con un tiro sbilenco (dettato soprattutto dalla stanchezza fisica). Al 93’ le Violetas sciupano la clamorosa chance del pareggio con Gutierrez che, imbeccato su lancio lungo di Varini, spedisce in maniera imprecisa il pallone fuori a tu per tu con il portiere avversario. La partita termina con la vittoria di misura del River Plate che, dopo aver raggiunto quest’anno la Primera Division con la prima squadra, vede trionfare anche la sua Under 20 per la seconda volta nella storia, confermandosi uno dei migliori settori giovanili del Sudamerica.

 

FOCUS TALENT DEFENSOR SPORTING:

Diego Sebastian Lexalt: sicuramente il migliore in campo in questo match dei suoi. E’ una seconda punta di movimento, classe 93’, che sa ben gravitare attorno ad una prima punta. Molto bravo nelle conclusioni con entrambi i piedi, nonostante abbia un fisico esile si mette al servizio della squadra con movimenti sempre utili ed intelligenti.

Martìn Varini Di Zioli: difensore centrale capitano del Defensor. Classe 91’,  fa della personalità la sua arma migliore. A tal proposito sa ben coordinare i suoi colleghi di reparto con continue indicazioni, sapendo intervenire tempestivamente in anticipo anche su attaccanti rapidi, viste le sue lunghe leve (alto 185 centimetri). Molto bravo nei calci da fermo e a sapersi smarcare per svettare di testa. E’ un marcatore duro e difficile da superare, decisamente il punto forte della retroguardia uruguagia.

FOCUS TALENT RIVER PLATE:

Diego Hermes Martinez: terzino sinistro classe 92’ dei Los Millionarios, molto bravo in entrambi le fasi di gioco. Infatti, nonostante sappia proporsi con continuità sulla fascia sinistra con diverse sovrapposizioni ed improvvisi inserimenti, è capace di coprire discretamente anche la sua porzione di campo. Inoltre è dotato di un piede sinistro vellutato, con il quale effettua numerose percussioni in dribbling e cross molto precisi per gli attaccanti.

Daniel Gerardo Denot: centrocampista offensivo classe 93’ molto forte tecnicamente. Dispone di un fisico esile ma colma questa pecca con una forte personalità. Infatti con il suo piede destro sa disegnare passaggi e conclusioni sempre precisi. Può ricoprire con estrema duttilità la posizione di seconda punta che come trequartista alle spalle di un tandem offensivo.

Luis Alfredo Vila: classica punta da numero 9. Questo giovane argentino, classe 92’, si avvicina non solo per l’aspetto ma anche per le qualità al più famoso Radamel Falcao dell’Atletico Madrid. Si dimostra molto abile nel gioco aereo, effettuando intelligenti movimenti in area di rigore, che lo liberano dalla diretta marcatura. Dimostra di esser un opportunista doc, ma per arrivare ai livelli del colombiano dovrà certamente lavorare di più dal punto di vista tecnico.

 

Analizziamo l’attenzione sull’ultimo, ma non per potenzialità, talento del River Plate ovvero Juan Ramòn Cazares Sevillano. E’nato il 3 aprile 1992 a Quinundè, cantone dell’Ecuador di circa novanta mila abitanti che si trova nella Provincia di Esmeraldas, anche se in seguito si trasferisce con la famiglia a Guayaquil. E’ stato considerato da tutti i media e dalla carta stampata il miglior giocatore di questa Copa Libertadores Under 20. Dotato di un fisico esile, con i suoi 61 chilogrammi di peso per 171 centimetri d’altezza, Cazares è un centrocampista offensivo di ottime qualità tecniche. Il giovane di colore è molto bravo nel calciare i tiri da fermo, disegnando pericolose traiettorie a giro con il piede destro che, all’occorrenza, utilizza anche per scagliare violente conclusioni da posizioni più lontane dalla porta. Il suo stile di gioco si avvicina molto a quello del più famoso Giovinco. Dispone di una considerevole rapidità d’esecuzione, inoltre è molto bravo a regalare assist preziosi per i suoi compagni.  Incomincia a giocare a calcio nel proprio paese, girando i settori giovanili del Barcelona Sc, Norte America e Indipendiente Josè Teràn, prima di approdare nella prima squadra di quest’ultima, dove esordisce a diciassette anni, stagione 2009/10, nella massima serie ecuadoregna con 16 presenze e 9 reti realizzate. Nel 2010 gli emissari del River Plate strappano il giovane talento alla concorrenza agguerrita di altri club sudamericani interessati al suo cartellino, facendogli firmare un contratto quadriennale. Il suo agente, José Luis Chiriboga, recentemente ha dichiarato ad un giornale che l’ex allenatore del River, Angelo Cappa, rimase incantato dalle potenzialità del suo “volante”, tanto da convincere la società a non farselo scappare dalle mani. Ben presto rientra nel giro della prima squadra allenata da Matias Almeyda che ha diverse volte dichiarato di voler puntare molto in futuro sull’ecuadoregno, viste le enormi potenzialità. Il 7 dicembre 2011 esordisce in prima squadra, anche se subentrando solo per pochi minuti, nel match casalingo vinto contro il Belgrano valido per la Coppa d’Argentina. Con la sua Nazionale disputa il campionato sudamericano Under 20 in Perù nel 2011, effettuando  tutte  e  4 le partite del  Gruppo A, nelle quali i peruviani non riescono a qualificarsi per la fase successiva, forti del quarto piazzamento raggiunto dietro ad Argentina, Cile e Uruguay. Questo ragazzo ha tutte le carte in regole per diventare uno degli astri nascenti del calcio sudamericano.

 

  

(rete su punizione)

(doppietta nel 5-0 del River)

(gran gol da fuori area)

Gilberto D’Alessio

Tufano

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