Il Napoli ritrova i riferimenti offensivi: Hamsik e Insigne, che lavoro!

Il Napoli ritrova i riferimenti offensivi: Hamsik e Insigne, che lavoro!

“E tu, tu napoletano, tu meridionale non sarai mai quello che potresti essere se non imparerai a credere in te stesso”. E’ su una nuvoletta l’ardito enunziatore di questa frase. Aveva settantacinque anni e una ventina di libri sulla soma di antico studioso delle cose di casa sua.

La frase mi è venuta a mente dopo aver assistito alle esibizioni dei tanti napoletani sparsi per il mondo: Nocerino e Borriello (West Ham), Cannavaro e Stendardo (Sassuolo e Atalanta), Criscito e Bocchetti (entrambi in Russia: Zenit San Pietroburgo il primo e Rubin Kazan il secondo),  Di Natale e Floro Flores, Ciccio Lodi oltre a Sannino e Montella. Ho pensato a Insigne ed Immobile, a Raffaele Maiello e Camillo Ciano. “E tu, tu napoletano, tu meridionale non sarai mai quello che potresti essere se non imparerai a credere in te stesso” 

Stesso ragionamento all’incirca per Insigne. Ora quello che maggiormente sbigottisce è lo stupore di quei giornali che certo non hanno aiutato e non aiutano molto Insigne ma nemmeno Izzo  a guadagnarsi il pane da titolare nel Napoli. Per fortuna attenua la nostra irritazione di napoletani prima e quindi di sudisti, il campionato. Sassuolo percorsa da un tremito. Con due botte splendide la questione con i neroverdi risolta.

Spiace molto, però, che ti vengano a riferire di un comportamento da parte degli emiliani spocchioso e, in qualche spunto, molto discutibile. Napoli non insultò  quando capitarono dalle parti del San Paolo. E allora viene voglia di insuperbire come certo non gradiamo, per la vittoria raggiunta. Sottolineando la quantità e la qualità del successo.  Viene anche voglia, mentre la nazionale s’accinge a prepararsi per i Mondiali, di ritornare per qualche opportuno chiarimento. Senza star lì a decifrare il sesso e l’anagrafe, ma opportunamente sottolineando la prestazione di Insigne, sceso in campo e protagonista di due gran partite.  Prandelli non ignora uno dei migliori talenti del campionato di serie A,  questo è qualcosa che  già si sapeva. Al tecnico di Orzinuovi ci piace ricordare più di tutti Antonio Di Natale, uno dei migliori attaccanti degli ultimi tempi ed anche Ciccio Lodi che sta facendo grandi cose a Catania, facendogli presente come afferma anche Mondonico che il giusto erede di Pepito Rossi è Ciro Immobile.

Naturalmente non si manca di segnalare, come merita, la parte eseguita a Sassuolo da Insigne ed Hamsik, ripetutosi in Galles a Swansea. Ohibò, non potevano certo essere già morti!

Ed ecco rinascere, al freddo di Sassuolo prima e di Swansea dopo, le speranze annacquate da tutti, meno che le nostre che mai annacquate sono state, ma piuttosto sempre vive. Ecco la samba e il tamurè.

Il giovane – vecchio Napoli non balla né la samba, né altro. Ritrova solo i suoi punti di riferimento offensivi. I centrocampisti giocano e riescono a “vedere” gli attaccanti. Hamsik, convince, specie Benitez, probabilmente proprio per la buona abitudine che ha di rispettare la posizione. Un centrocampista deve  sempre sapere dove indirizzare il pallone. Diversamente è costretto al palleggio insistito e all’avanzata, inopportuna. Sguarnisce la sua zona. E’ costretto a recuperi che non sempre riescono. Non raramente l’avversario punisce. L’attacco napoletano è sempre più solcato dal razzo Insigne. Offre i richiesti appoggi.

Sassuolo stimola reazioni che trascurerei, sinceramente. Il campionato ha ancora 14 domeniche da “attraversare”. Solo quando saranno state attraversate tutte…sapremo. Il nostro computer, ecco, tanto per fare un esempio garantisce che la Juventus arriva prima. Il Napoli, invece, se la dovrà vedere in spareggio, sul filo di lana, con la Fiorentina. Seconda, la Roma.

Non sappiamo, invece, nonostante le anticipazioni che Benitez  non conferma, come il Napoli sostituirà Reveillere, Henrique e Britos, protagonisti in negativo, con prestazioni davvero mediocri in Galles. A nostro modesto avviso Sassuolo e Swansea hanno incominciato col dare un chiarimento.  Lorenzo Insigne è qualità e quantità: qualche giocata delle sue, un gol ma anche tanta copertura.  Il resto è tutto ok. E allora? Vedremo contro il Genoa, lunedì sera al San Paolo, Higuain “crossato” da sinistra, da Hamsik e cercato da destra da Insigne? Probabile. E Pandev riuscirà a trovare una sua collocazione precisa, nell’attacco partenopeo? O continueremo a spostarlo da destra, a sinistra, avanti, indietro con il pericolo di nuocergli come nessuno certo desidera? Ecco a questi interrogativi dovrà rispondere alla ripresa del campionato che guarda caso, sembra ancora favorevole al Napoli. Lunedì arriva il Genoa, in condizioni fisiche, morali ed atletiche ottime. E’, comunque, sempre un’insidia. Diffidare è meglio. Vincere è obbligatorio.

NANDO TROISE.


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

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