ESCLUSIVA – Lenardon: “Cinque partite sono poche per parlare di promozione”

La BpMed Napoli vola in campionato ma adesso è arrivato il momento di fare sul serio e cercare di capire quale sarà il continuo della stagione. Dopo cinque vittorie, contro avversari non irresistibili, la squadra allenata da Maurizio Bartocci, farà visita all’Acegas APS Trieste per la definitiva consacrazione a seria candidata al salto di categoria.

Questo pomeriggio, in esclusiva ai nostri microfoni di Iamnaples.it, il playmaker della squadra Simone Lenardon è intervenuto per analizzare l’impegnativa trasferta di Trieste, sua ex squadra, e il momento in generale della squadra.

Simone, cinque vittorie su altrettante partite. Un bilancio assolutamente positivo ma inaspettato alla vigilia: “Si. Siamo una squadra nuova e quindi sicuramente dobbiamo lavorare al meglio per amalgamarci sempre di più e queste cinque vittorie ci permettono di lavorare con maggiore serenità, analizzando con attenzione quelli che sono i nostri errori”.

Credi che questo inizio con il botto abbia cambiato le ambizioni del vostro campionato? “Il nostro obiettivo ad inizio stagione era quello di ottenere il miglior risultato possibile. Il campionato è lungo e dire che dopo cinque vittorie i nostri obiettivi sono cambiati mi sembra un po’ affrettato. Dobbiamo ancora testare squadre più forti, solo così possiamo capire chi siamo”.

In tutte le partite si è vista una Napoli dalle due facce. A buoni momenti di intensità si alternano clamorosi cali che hanno anche seriamente messo in discussione i risultati. A cosa è dovuto secondo te? “Purtroppo a bassa concentrazione. Ci intestardiamo in alcune azioni quando, invece, sarebbe meglio rallentare il gioco. Questo genere di errori poi ci porta a scoprirci in difesa ed a permettere il rientro degli avversari. Dobbiamo maturare in modo da capire come gestire al meglio i nostri palloni”.

Cosa manca agli under secondo te? “Io li vedo durante la settimana e si impegnano veramente tantissimo. Manca sicuramente un po’ di esperienza e toccherà a noi senior riuscire a motivarli a dovere in modo che diano il meglio. Comunque, almeno un under a partita è risultato determinante e questo è già un ottimo segnale”.

Adesso c’è la trasferta a Trieste. Da ex, che tipo di partita aspetterà alla BpMed Napoli? “Partendo dal presupposto che è rimasto solo un giocatore della squadra dello scorso anno, conosco l’allenatore e credo che cercheranno di tenere il ritmo della partita piuttosto basso giocando spesso al limite dei 24 secondi. Noi dovremmo cercare di imporre la nostra velocità e riuscire a trovare canestri facili in contropiede”.

Credi sia una partita fondamentale per cambiare la vostra stagione? “Sicuramente è la partita più impegnativa che abbiamo da affrontare in trasferta, con tutto il rispetto per le altre squadre. Sarà un bel test ma non mi sento di dire che si tratta della partita della svolta”.


Servizio a cura di Enrico De Pompeis

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