Analizzando il tema della ripresa degli allenamenti della Serie A, l’edizione odierna de Il Mattino si sofferma anche sulla questione stipendi del Napoli. Nelle scorse ore, infatti, il club ha dato il via ai colloqui con i calciatori, in primis con un fitto colloquio tra De Laurentiis e il capitano Lorenzo Insigne.
Aprile congelato – Il presidente ha iniziato a parlare del taglio agli ingaggi, e ha fatto sapere che anche lo stipendio di aprile verrà congelato. Insigne – si legge – ha mostrato grande comprensione e ha preso atto: il Napoli pensa che “la sosta” debba essere calcolata dal 12 marzo fino alla ripresa della serie A. Se e quando riprenderà. Dunque, gli allenamenti individuali che partono tra pochi giorni non saranno considerati uno spartiacque.
L’entità della decurtazione – Per discutere l’entità della decurtazione c’è tempo, secondo De Laurentiis, e potrà variare dal 12 per cento fino al 25 per cento. E di questo si è iniziato a parlare. Il patron ha esposto anche le difficoltà del mondo calcio in questi mesi di stop (non solo le tv, ma anche altri sponsor potrebbero decidere di non pagare). Prima si capisce quello che sarà del campionato e poi si potrà definire, assieme alla squadra, la dimensione dell’entità della decurtazione. Ma la discussione è iniziata. Intanto dopo marzo, stop anche la mensilità di aprile. Al momento, tutti inclusi. Con i 25 dipendenti del club che continueranno la cassa integrazione.
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