Ai microfoni di ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Marco Di Lello, Procura Federale FIGC: “Ho scelto di non rilasciare interviste, lascio a voi ogni valutazione su quelle parole, ma una risposta a quella che considero un’offesa personale, per me inaccettabile, è dovuta. La neanche tanto velata accusa che la nomina dei vice sia stata un modo per mettere mano alla Procura da parte dei vertici Federali. Ricordo a tutti che il capo ed i vice procuratori aggiunti sono scelti con identica procedura. Nel caso specifico dei 5 nominati dal Consiglio Federale dello scorso dicembre, 2 erano della precedente gestione, gli altri 3 sono già un procuratore della Repubblica di Perugia, un generale a tre stelle dei Carabinieri ed un ex segretario della commissione antimafia. Non aggiungo altro, speriamo di tornare a goderci lo spettacolo del calcio che ci è mancato tanto in queste settimane”.
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