Milan, è già addio con Bonucci? L’agente a colloquio con Fassone e Mirabelli

Milan, è già addio con Bonucci? L’agente a colloquio con Fassone e Mirabelli

Lasciarsi senza volerlo. Nella sterminata letteratura su come gestire la fine di una relazione, capita d’imbattersi anche nel decalogo del perfetto “troncatore”, o nelle cinque cose da evitare prima di dirsi addio. Leonardo Bonucci non deve aver letto nulla di tutto ciò quando ha chiuso con la Juventus, né lo farà ora che il suo matrimonio col Milan è instabile, anche perché il finale di questa storia è ancora tutto da scrivere. Non ha alcuna colpa per lo stato d’incertezza che avvolge i rossoneri, ma è inquieto: il 14 luglio 2017 la Gazzetta annunciava in prima pagina il “sì” del giocatore che sarebbe diventato capitano, esattamente un anno più tardi tocca dar conto di un possibile divorzio.

LUCCI IN SEDE Le mosse dei protagonisti di questa vicenda, unite alle notizie trapelate ieri, rafforzano la prospettiva di un futuro lontano da Milanello per Leo, che aveva sposato il progetto del Diavolo senza riserve ma non si aspettava di trovarsi in questa situazione a opera appena iniziata. L’agente Alessandro Lucci ha trascorso quattro ore del suo venerdì a Milanello, impegnato in colloqui con l’a.d. Marco Fassone e il d.s. Massimiliano Mirabelli. Sul tavolo non c’era solo la situazione di Bonucci: si è parlato anche di Suso (altro possibile partente, nel nome di una poderosa plusvalenza) e di Bertolacci, che invece pare abbia impressionato il tecnico Gattuso a tal punto da meritare il ritorno in rossonero. Quello tra Lucci e la dirigenza del club non è stato un incontro decisivo: il Milan ha sostanzialmente preso tempo fino al 21 luglio, giorno dell’assemblea che dovrà rinominare il board e definire una conferma – o un cambio – per il ruolo di amministratore delegato.
CONTI ALLA MANO — – Il quadro, intanto, non cambia: il Milan deve far tornare i conti, come ha ribadito anche il fondo Elliott nella nota con cui ne ha assunto il controllo. Una cessione di Bonucci consentirebbe un risparmio di 18 milioni alla società per l’ingaggio (Leo ne percepisce circa 10 netti tra stipendio base e bonus). La prima stagione del quinquennale che aveva firmato vale 8 milioni di ammortamento, se il centrale azzurro fosse venduto a più di 32 milioni ci sarebbe pure una plusvalenza da mettere a bilancio, visto che il cartellino era costato al Milan poco più di 40.

ESTIMATORI Da parte sua, Bonucci non ha mai desiderato di andarsene, ma alla prospettiva di restare senza Europa si è aggiunta la sgradevole sensazione di essere sacrificabile. Per un difensore 31enne ancora corteggiato dai top team c’è materiale su cui riflettere: Buffon lo vorrebbe a Parigi, Guardiola colma il gap estetico della sua Manchester con gli elogi profusi in passato, in un Bayern-Juve di Champions. Con estimatori simili alla finestra, la prospettiva di lasciare il Milan sarebbe meno dolorosa. Anche se nella lista delle cinque cose da evitare prima di dirsi addio c’è “lasciarsi in estate”.
Fonte: Gazzetta.it


La redazione di IamNaples.it

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