Per il futuro numero uno si fanno i nomi di: Consigli e Perin

Per il futuro numero uno si fanno i nomi di: Consigli e Perin

Morgan De Sanctis è il presente e anche il futuro prossimo del Napoli: e poi? Il club di De Laurentiis guarda, studia giovani talenti, li monitora in proiezione. Dall’Italia all’estero, provando a capire chi, per struttura, personalità e qualità tecniche possa un giorno, comunque lontano, raccogliere l’eredità dell’attuale portiere azzurro e della Nazionale. E allora, qualche nome; qualche giovane già conosciuto e qualche altro pronto a farsi strada: Andrea Consigli, Mattia Perin, Francesco Bardi, Vincenzo Fiorillo in Italia; il turco Sinan Bolat all’estero.

IN SERIE A – E allora, passeggiata tra le idee. Tra i volti noti e meno noti di un ruolo talmente delicato da meritare la massima attenzione anche solo nei sondaggi. Di certo, ha stoffa e qualità Consigli, 25 anni, dell’Atalanta: il Napoli lo ha seguito anche di recente, in un momento di stallo della trattativa del rinnovo di De Sanctis; poi, blindato il portierone, è sfumato anche il discorso con l’Atalanta e con questo gigante di 189 centimetri nato e cresciuto proprio nel vivaio dell’Atalanta. E’ invece di scuola Genoa, nonché di proprietà, un altro giovanotto, Perin: giovanotto per l’età, avendo compiuto 20 anni a novembre, ma con alle spalle un curriculum già degno. I primi voli con il Padova in B, con tanto di premio come miglior portiere della stagione 2011-2012, e poi il prestito al Pescara. Il 10 agosto 2012, dopo la trafila delle giovanili conclusa in Under 21, la prima convocazione di Prandelli.
IN SERIE B – Per restare in tema Under 21, da Perin a Bardi il passo è breve. Brevissimo: 21 anni compiuti martedì, il portierino del Novara, ma di proprietà dell’Inter, è sotto la lente azzurra già da un po’. Il Napoli lo ha seguito già nel corso del campionato precedente, con il Livorno, e altrettanto sta facendo in quello attuale. Bardi, sì, ma non finisce così: c’è anche un altro ragazzo, di scuola Samp e di proprietà del club blucerchiato, che gli osservatori azzurri monitorano, Luca Fiorillo. Che, tra l’altro, con Bardi ha fatto il cambio della guardia: oggi, infatti, è lui il portiere del Livorno. Ventitre anni brindati il 13 gennaio, Fiorillo ha già esordito in serie A: con la maglia della Sampdoria, a 18 anni, in Reggina-Samp del 13 aprile 2008 (subentrò a Castellazzi).
ALL’ESTERO – Una carrellata e degli indiziati molto italiani, considerando la bontà della scuola nostrana, che però arriva fino in Belgio. Passando per la Turchia: è infatti nato a Kayseri, in Anatolia, Sinan Bolat, il portiere dello Standard Liegi. Doppio passaporto, scuola Genk, 25 anni, Bolat gioca in Nazionale turca e, nel 2009, ha anche recitato da goleador. In Champions: segnò infatti un gol di testa contro l’Az Alkmaar che rese allo Standard l’eliminazione meno amara, permettendogli di retrocedere quantomeno in Europa League. Il suo è il curriculum migliore, soprattutto in fatto di esperienza: ha già conquistato uno scudetto, la Supercoppa e la Coppa del Belgio.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.

 


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